Selma Ezzine, giovane cantante di origini marocchine residente a San Giorgio del Sannio,in provincia di Benevento ha trionfato nel talent show “Dalla strada al palco”, andato in onda ieri sera su RaiUno.
La ventenne ha impressionato pubblico e giuria con la sua straordinaria interpretazione di ‘Lady Marmalade’, un brano del 1974 dei Labelle poi riportato in.auge a fine anni Novanta da Christina Aguilera nel fil Moulin Rouge, eseguita in duetto con l’artista irpina Big Mama. La performance ha messo in evidenza la sua padronanza vocale e una presenza scenica di alto livello.
“Se dovessi vincere, dedicherei la vittoria alla mia famiglia a cui voglio bene” aveva dichiarato all’inizio della puntata. La quarta edizione della trasmissione, condotta da Nek e Bianca Giaccero, ha visto Selma conquistare il primo posto con 841 punti. Al secondo posto Jonny e Manuel con 831 punti, mentre Frenci si è piazzato terzo con 814 punti.
Durante il suo percorso nel programma, condotto da Nek e Bianca Guaccero, Selma ha ottenuto anche un punteggio record di 870 punti in una singola puntata. La vincitrice porta a casa un montepremi di 10mila euro in gettoni d’oro.
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Era una speranza fragile, durata pochi giorni, poi svanita davanti al responso della medicina. Il cuore che si era reso disponibile per Domenico, il bambino di due anni di Nola già sottoposto a un trapianto lo scorso dicembre, non poteva essere impiantato di nuovo. Il verdetto era arrivato il 18 febbraio dall’Heart Team riunito all’Ospedale Monaldi, che aveva chiarito come l’organismo del piccolo non fosse in grado di sopportare un secondo intervento così invasivo.
Ma quel cuore non ha smesso di battere per qualcuno. A centinaia di chilometri di distanza, l’organo ha riacceso una speranza concreta per un altro bambino, compatibile e in cima alla lista d’attesa. L’intervento è stato eseguito con successo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, uno dei principali centri italiani per i trapianti pediatrici.
Bagnoli e America’s Cup, aperte due indagini sui lavori: la Procura accende i riflettori
I lavori in corso a Bagnoli in vista dell’America’s Cup del 2027 finiscono ufficialmente sotto la lente della magistratura. La Procura di Napoli ha aperto due filoni d’indagine dopo gli esposti presentati da un gruppo di cittadini preoccupati per l’impatto ambientale e sanitario delle attività in corso nell’ex area Italsider.
Su impulso del procuratore Nicola Gratteri è stato costituito un pool di magistrati che coinvolge due sezioni strategiche dell’ufficio inquirente: quella dedicata alla tutela dell’ambiente e del territorio e quella che si occupa dei reati contro la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è verificare la correttezza degli appalti, la regolarità delle procedure e l’eventuale esposizione della popolazione a rischi legati alla movimentazione di materiali potenzialmente nocivi.
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