I Carabinieri del Nucleo Forestale Parco di Castellabate hanno eseguito il sequestro di un’area di circa 5mila mq e del complesso residenziale in fase di realizzazione composto da 8 abitazioni in località Lago a Santa Maria di Castellabate, frazione del comune di Castellabate all’interno del Parco Nazionale del Cilento.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Vallo della Lucania è stato convalidato dal gip del Tribunale vallese. Le indagini hanno fatto emergere l’illegittimità del permesso di costruire posto a base delle opere realizzate poiché, secondo l’ipotesi della Procura, comporterebbe un aumento di volumetria non consentito e l’edificazione in zone con compatibili con la destinazione residenziale.
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…
Orta di Atella, carrozziere nei guai per emissioni abusive
Orta di Atella – Proseguono senza sosta i controlli a tutela del territorio nell'agro aversano. Nel mirino delle forze dell'ordine è finita un'autocarrozzeria di Orta di Atella, il cui titolare è stato denunciato per reati ambientali a seguito di un’ispezione mirata. Il blitz e le irregolarità L'operazione è stata condotta dai Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dalle competenze specifiche del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise. Durante il controllo presso l'attività, i militari hanno accertato una grave violazione delle norme a tutela della salute pubblica e dell'ambiente. All'interno dell'officina, infatti, venivano effettuate regolarmente lavorazioni di saldatura, processi che generano fumi e particelle potenzialmente nocivi. Dagli accertamenti è emerso che tali emissioni venivano rilasciate in atmosfera in totale assenza dei prescritti titoli autorizzativi previsti dalla vigente normativa ambientale (D.Lgs 152/2006). Denuncia e maxi-multa Le conseguenze per il titolare dell'attività, un 61enne del posto, sono state immediate. L'uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di emissioni in atmosfera. Oltre al risvolto penale, i militari hanno contestato una pesante sanzione amministrativa pari a 2.500 euro. Contestualmente, sono state…
Napoli, maxi-sequestro di botulino e farmaci illegali in un garage a Soccavo
Napoli – Un business sommerso, pericoloso e incredibilmente redditizio, gestito all'ombra di un normale garage multipiano nel quartiere Soccavo. È qui che i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno scoperchiato un traffico internazionale di farmaci illegali, sequestrando migliaia di prodotti estetici pronti a invadere il mercato nero campano. L’operazione ha portato alla denuncia di un cittadino italiano, ritenuto il gestore del deposito, e al sequestro di oltre 191.000 dosi di tossina botulinica e 73.000 ml di creme anestetiche. Il deposito degli orrori nel garage Quello che appariva come un box auto privato era stato trasformato in un vero e proprio hub logistico del farmaco proibito. Nessuna autorizzazione sanitaria, nessuna norma di sicurezza rispettata. I finanzieri, una volta fatto irruzione nel locale, si sono trovati di fronte a frigoriferi a uso domestico stipati fino all'orlo di confezioni. All'interno vi erano migliaia di fiale di botulino di tipo “A” e anestetici privi di qualsiasi indicazione sanitaria in lingua italiana. Molte confezioni presentavano etichette in greco, mentre altre erano completamente anonime, sprovviste dei "bugiardini" obbligatori per legge che indicano…
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