Omicidio stradale di 2 carabinieri e un anziano, giudizio immediato per Nancy Liliano

A febbraio il processo per l'incidente del 6 aprile dello scorso anno, lungo la strada che collega Eboli a Campagna.
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Salerno – Sarà processata con rito immediato Nancy Liliano, accusata di omicidio stradale per la morte di due carabinieri in servizio e di un uomo anziano, vittime di un tragico incidente.

La procura di Salerno ha ottenuto dal gip il rinvio a giudizio senza aggravanti, ma con l’accusa di non aver saputo controllare il veicolo a causa dell’alta velocità.

L’incidente risale alla notte del 6 aprile dello scorso anno, lungo la strada che collega Eboli a Campagna. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la Range Rover guidata dalla Liliano viaggiava tra i 128 e i 133 km/h, una velocità ritenuta incompatibile con le condizioni della carreggiata.

Proprio l’alta velocità, secondo la procura, avrebbe impedito alla donna di controllare il mezzo, portandolo a schiantarsi prima contro l’auto di servizio dei carabinieri e poi contro quella dell’anziano, causando la morte di tre persone.

Il decreto del giudice per le indagini preliminari ha escluso la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Nel provvedimento non vi è alcun riferimento a tali circostanze.

L’incidente e le vittime

Tra le vittime del tragico impatto i carabinieri Francesco Pastore e Francesco Ferraro, in servizio presso la stazione di Campagna, e Cosimo Filantropia, l’anziano coinvolto nella collisione. Gravemente ferito anche il maresciallo Paolo Volpe, che quella notte era alla guida dell’auto dell’Arma colpita dalla Range Rover.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Giuseppe Borrelli e dal vicario Luigi Alberto Cannavale, contestano alla Liliano negligenza, imperizia e imprudenza per aver violato il codice della strada superando i limiti di velocità.

Secondo l’accusa, l’auto dell’imputata, dopo l’impatto con la prima vettura, avrebbe accumulato un’elevata quantità di energia cinetica, ruotando di 180 gradi e finendo nella corsia opposta, colpendo mortalmente anche l’anziano.

Il processo si aprirà nel mese di febbraio dinanzi a un giudice monocratico. Undici le parti civili riconosciute, tra cui i familiari delle vittime e il maresciallo Volpe. La difesa dell’imputata è affidata all’avvocato Antonio Boffa.


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