Napoli – “Porta mille euro davanti al carcere di Secondigliano e riavrai la tua auto, vieni da solo”: un messaggio breve, ma agghiacciante, quello ricevuto da un cittadino napoletano, ignaro fino a quel momento che la sua vettura fosse stata rubata.
Realizzato di essere vittima di un’estorsione, il proprietario del veicolo si è immediatamente rivolto ai Carabinieri della stazione di Capodimonte. Erano le 15 quando ha sporto denuncia. Durante la verbalizzazione, una seconda telefonata: i malviventi ribadiscono l’appuntamento per le 16:30 davanti al carcere di Secondigliano. Mille euro per riavere l’auto, senza coinvolgere le forze dell’ordine.
Ma a quel punto, i militari erano già in azione. In meno di un’ora ricostruiscono il percorso del veicolo rubato e individuano una seconda auto, utilizzata dai criminali come staffetta.
Grazie alla targa rilevata dalle telecamere, i Carabinieri predispongono l’intervento: una squadra in borghese si apposta nei pressi del carcere, mentre un altro gruppo rimane nascosto poco distante, pronto a intervenire.
All’orario stabilito, la trappola scatta. Tre uomini vengono individuati mentre sostano nei pressi del penitenziario con gli occhi puntati sulla strada. Uno di loro ha in tasca il cellulare con la SIM usata per le chiamate estorsive. Poco dopo, viene rinvenuta anche l’auto rubata, parcheggiata nelle vicinanze.
A finire in manette sono Vincenzo Calzona di 21 anni, Christian Boncore di 20 e Giuseppe Russo di 32, accusati di concorso in ricettazione e tentata estorsione. I tre sono stati trasferiti in carcere e ora attendono il processo.
Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio ritenuto di matrice camorristica. Il provvedimento, eseguito su più fronti, riguarda numerosi indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico,…
Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…
Napoli– È un fantasma di alluminio e storia, un gioiello su quattro ruote dal valore esorbitante di 30 milioni di euro. Ma dell'Alfa Romeo 33 Stradale, uno dei soli 18 esemplari esistenti al mondo, non c'è più traccia. Svanita. Inghiottita da un intrigo internazionale che ora è finito sul tavolo della Procura di Milano. Quello…
Fonte Verificata






Commenti (1)
Leggendo quest’articolo, sembra che la situazzione a Napoli sia veramente complicata. Rubare un’auto e chiedere un riscatto è un reato serio. Speriamo che le forze dell’ordine riescano a risolvere questi casi senza problemi.