“Chiediamo subito un incontro al ministro Nordio, per mostrargli una fotografia del sistema carcerario italiano, diversa dall’idea con la quale e’ nato il decreto-legge dello scorso 4 luglio.
In quell’occasione potremmo parlagli della proposta di una misura deflattiva che possa interessare gli ottomila detenuti su 61 mila con una pena inferiore a un anno.
Infine, riteniamo fondamentale il coinvolgimento delle Regioni per nuove assunzioni di professionalita’ dedicate agli istituti penitenziari, quali psicologi, psichiatri, mediatori culturali, mentre il decreto pensa solo ad assumere nuove unita’ di polizia penitenziaria”.
Lo ha dichiarato Samuele Ciambriello, Portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della liberta’ e Garante della Campania, al termine della conferenza stampa che si e’ tenuta oggi nella sala Caduti di Nassyria del Senato.
L’incontro si e’ svolto al termine di una riunione del Coordinamento dei Garanti regionali che si e’ svolta nella sede della Conferenza, in via Pietro Cossa.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Veronica Valenti, Garante del Comune di Parma, Bruno Mellano, Garante del Piemonte, Valentina Calderone, Garante di Roma Capitale, Doriano Saracino, Garante della Liguria, Stefano Anastasi’a, Garante del Lazio. Nell’emergenza carceri – hanno ribadito i Garanti – c’e’ bisogno di misure deflattive del sovraffollamento.
Nel merito del decreto, i Garanti hanno evidenziato che: “l’aumento del personale previsto dal decreto-legge 92 riguarda solo la Polizia penitenziaria; la misura sulle strutture residenziali per i detenuti non e’ immediatamente applicabile e comunque riguarda un numero modesto di posti; le modifiche all’istituto della liberazione anticipata rappresenterebbe solo apparentemente una semplificazione”.
Alla conferenza stampa erano presenti la vice presidente della commissione giustizia, la senatrice Ilaria Cucchi, e i senatori Cecilia D’Elia e Filippo Sensi.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti