

Napoli. I filmati delle telecamere di video sorveglianza di Mergellina hanno incastrato Francesco Pio Valda.
Il 19enne di Barra è a processo perchè ritenuto l’assassino dell’innocente pizzaiolo Francesco Pio Maimone. E stamane nel corso dell’udienza, nell’aula 115 del Nuovo Palazzo di Giustizia, sono stati ascoltati gli investigatori e sono stati mostrati i video che hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda: dall’origine della rissa, all’omicidio e alla fuga del presunto responsabile aiutato dai suoi amici.
Dalle immagini mostrate in aula si vede Francesco Pio Valda mentre si allontana dalla zona degli chalet di Mergellina dopo pochi secondi prima cè stata la rissa e la sparatoria, tenendo il braccio teso verso il basso, come se avesse qualcosa tra le mani, che poi consegna a una delle donne che lo carico in auto, un oggetto che poi, sempre secondo quanto emerge dalle immagini, viene riposto nella vettura, una Fiat 500.
Dovrebbe essere la pistola nascosta in seguito dalla nonna Giuseppina Niglio, arrestato nell’ottobre scorso insieme ad altre cinque complici tra cui Giusy Valda, sorella di Francesco Pio.
Nel corso dell’udienza di oggi è stato anche analizzato il lavoro di web patrolling portato avanti dagli uomini della squadra mobile di Napoli e grazie al quale sono emerse le schermaglie tra i due gruppi di giovani che quella tragica notte si sono fronteggiati a Mergellina.
Da una parte i baby camorristi delle famiglie Valda e Aprea di Barra e i ragazzi provenienti dal rione Traiano e dal quartiere Soccavo. E tra questi i famosi post di sfida culminati in “Dove volete, quando volete con le vostre regole. Barra Regna Aprea Valda”.
e poi i messaggi di solidarietà dopo l’arresto di Francesco Pio Valda e uno con la scritta: “brindiamo all’ergastolo”.
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