La seconda giornata di protesta degli agricoltori e imprenditori agricoli dell’Irpinia è iniziata nella tarda mattinata, con oltre cento trattori che si sono concentrati nell’area industriale di Flumeri.
Da qui, si sono diretti verso il centro di Grottaminarda in un corteo che si concluderà nei pressi del casello autostradale dell’A16 Napoli-Canosa. Molti sindaci e amministratori locali sostengono la protesta, che ha escluso bandiere sindacali e simboli dei partiti.
Durante la manifestazione, è stata esposta una bara come simbolo del Made in Italy su un trattore, mentre su un altro mezzo è stato mostrato un manichino verde impiccato, a rappresentare le difficoltà delle aziende agricole.
Gli agricoltori denunciano le politiche agricole dell’UE che li costringono a vendere i prodotti sotto costo e affrontare tassazioni sempre più elevate. È prevista una nuova protesta davanti alla sede di Avellino della Regione Campania domani.
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
Non si placa la polemica dopo la decisione del Ministero dell’Interno di blindare le trasferte per i tifosi di Lazio e Napoli fino al termine della stagione. Il Comitato Tifosi Azzurro “Con Te Napoli”, rappresentato dal presidente Luigi Iaquinta e dal legale Angelo Pisani, ha alzato il tiro definendo il provvedimento una «misura indiscriminata e…
Napoli si trova ancora una volta a fare i conti con disagi legati ai servizi pubblici. Lo storico ufficio Anagrafe di piazza Dante è rimasto chiuso dal 19 al 26 gennaio, impedendo ai cittadini di accedere a pratiche essenziali. La chiusura, motivata dal Comune con la carenza di personale, è solo l’ultima testimonianza di una gestione amministrativa che, secondo il Comitato Civico “Innamorati di Partenope”, appare fortemente insufficiente.
«La mancanza di personale non riguarda solo l’Anagrafe», sottolineano Carmine Attanasio e Sergio Livio, rappresentanti del Comitato, «ma si riflette in ogni settore: strade non spazzate, buche non riparate, caditoie otturate, fughe tra i sampietrini mai sistemate e un servizio giardini ridotto all’osso». La loro denuncia evidenzia l’urgenza di un concorso per l’assunzione di almeno trenta agronomi e sei funzionari destinati alla Direzione giardini, indispensabile per la corretta gestione del verde urbano e la sicurezza del patrimonio arboreo.
REDAZIONE






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