La Polizia di Stato e i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e di obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di reati aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sono partite dalla denuncia di un dipendente di un bar di Ischia, che il 24 luglio 2022 era stato aggredito da un gruppo di persone perché aveva espresso apprezzamenti nei confronti di una minore nipote di uno degli indagati.
La vittima ha raccontato di essere stato picchiato a sangue e di aver ricevuto minacce di morte, con l’ordine di lasciare l’isola e non farvi più ritorno.
Nel mese di ottobre 2022, due degli indagati si sono presentati a casa del dipendente del bar e, dopo aver fatto irruzione con violenza, lo hanno tenuto sequestrato per circa due ore, continuando a minacciarlo affinché ritrattasse la denuncia.
Le indagini hanno consentito di ricostruire i fatti e di identificare gli indagati, tutti appartenenti a un clan mafioso operante sull’isola d’Ischia.
L’aggravante del metodo mafioso è stata riconosciuta in quanto i fatti sono stati commessi con le modalità tipiche di una consorteria mafiosa, ovvero con l’uso della violenza e delle minacce per imporre il proprio controllo sul territorio.
@riproduzione riservata
Perseguita l’ex compagna e tenta di sfondare la porta di casa: arrestato 41enne
L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato Commissariato San Giovanni Barra, impegnati nei servizi di controllo del territorio, dopo una segnalazione giunta alla Sala operativa relativa alla presenza di un uomo in forte stato di agitazione all’esterno dell’abitazione dell’ex partner. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno individuato il 41enne che, accortosi della loro…
Stalking ed estorsione all’ex compagno: chiesto il processo per una 62enne
Castel Volturno - Una relazione sentimentale finita nel peggiore dei modi, tra schiaffi, minacce di morte e richieste estorsive per decine di migliaia di euro. Sono pesantissime le accuse che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere contesta a Caterina De Rosa, 62enne residente a Pinetamare, frazione di Castel Volturno. Il Pubblico Ministero,…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti