A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Francesco De Core, direttore de Il Mattino: “È più rischioso prendere un altro allenatore che trattenere Garcia.Prima di tutto perché non vedo nomi appetibili in giro, ma allo stesso modo è importante che Garcia si renda conto degli errori che ha commesso e corra ai ripari.
Deve far ritrovare alla squadra un’identità che non ha smarrito del tutto”.
“De Laurentiis non è contento e mi pare di capire anche per l’approccio della squadra alle partite, squadra che ha un abbassamento della tensione sempre.Garcia non è riuscito a far scendere in campo il Napoli con una continuità di rendimento e di concentrazione e questa è una carenza dell’allenatore.
Poi c’è l’incapacità di alcuni giocatori a volte di fare squadra, ma questo è il sintomo di un’insicurezza che si respira nello spogliatoio”.
“I cambi del tecnico a volte non li ho capiti, censuro i comportamenti e le proteste dei giocatori, ma alcune sostituzioni non hanno davvero senso.Faccio un esempio: Simeone con Spalletti entrava con una carica diversa rispetto a quella attuale e in tal senso la gestione mentale dei calciatori è determinante”.
“L’atteggiamento della squadra è cambiato, non vedo più la voglia di chi entra di voler cambiare le sorti della partita come accadeva l’anno scorso.
L’Empoli è una squadra alla portata del Napoli però non è la squadra di inizio campionato. È stata ricomposta da Andreazzoli ed è andata a vincere anche a Firenze per cui non è una squadra cuscinetto”.
“Il Napoli quindi dovrà mettere in campo intensità e concentrazione.Il Napoli dovrà metterci tanta attenzione perché tra l’altro si giocherà in un orario insolito, il clima non è dei migliori.
Il problema non è infrangere il tabù Maradona, ma arrivare una certa continuità”.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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