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Far West a Sant’Anastasia: operato e salvato il giovane ferito

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E’ salvo e non è più in pericolo di vita il 24enne ferito a colpi di pistola all’alba di oggi davanti al McDonald’s di Sant’Anastasia nel corso di una maxi rissa tra giovani.

E’ stato operato, dall’equipe di specialisti dell’ospedale del mare di Napoli dove è ricoverato: l’intervento è terminato. Gli hanno ricostruito un vaso sanguigno che era stato danneggiato dai colpi. La gamba dovrebbe essere salva.

Non più in pericolo di vita,  ma per i medici, come è di prassi in situazioni del genere la prognosi è ancora riservata. Rimane in osservazione. Analoga prognosi per l’altro ferito, in maniera non grave, colpito alla testa con una mazza da baseball e che si trova ricoverato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra.

Intanto sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire le fasi della violenta rissa che stamattina, verso le 5, è scoppiata davanti al McDonald’s di Sant’Anastasia, in via Palmentola.

Al momento si è accertato che erano presenti molte persone, probabile quindi che tra testimonianze e immagini dei sistemi di videosorveglianza, con il trascorrere delle ore si possa capire cosa ha scatenato la violenza.

La rissa avrebbe coinvolto circa una ventina di persone e sarebbe durata quasi 10 minuti.

Indipendentemente dai due feriti più gravi, i carabinieri stanno cercando di identificare tutte le persone coinvolte.

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Il macedone guarda però oltre la lotteria finale e torna sui novanta minuti, dove secondo lui c’erano i margini per indirizzare diversamente la serata. «Si poteva fare qualcosa in più. Però anche loro sono stati bravi. Abbiamo fatto una partita di intensità, di altissimo livello, ci sono stati momenti in cui potevamo chiuderla, ma oggi la fortuna è stata dalla loro parte», ha detto, sottolineando come la squadra sia comunque uscita tra gli applausi del Maradona. «Ci sostengono sempre e per questo ci dispiace ancora di più essere usciti dalla Coppa Italia, perché noi diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi».

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L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.

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