Riesplode la protesta dei sindacati della Polizia penitenziaria nei confronti della situazione di permanente emergenza del carcere di Avellino.
I segretari di Sinappe, Uilpa, Uspp, Cgil Fp, Cnpp e Cisl Fp denunciano una “gestione alla deriva”, e chiamano direttamente in causa la direzione della Casa circondariale per le continue aggressioni da parte dei detenuti che subisce il personale in servizio.
I sindacati chiedono l’incremento dell’organico e l’invio ad Avellino di una aliquota dei reparti speciale del Gom per garantire la sicurezza dell’istituto e la immediata chiusura della “custodia aperta” che, proprio a causa della carenza di personale di sorveglianza, determina quasi quotidianamente problemi di gestione.
Lunedì spiegheranno nel dettaglio le denunce nel corso di una conferenza stampa convocata al Circolo della Stampa di Avellino.
Blitz dei NAS tra Salerno e l’Irpinia, sequestrate due tonnellate di dolci
Salerno – Non c’è spazio per gli scherzi quando si parla di sicurezza alimentare, specialmente durante le festività. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Salerno hanno portato a termine una vasta operazione di controllo che ha interessato le province di Salerno, Avellino e Benevento, colpendo duramente il mercato nero della pasticceria e…
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
REDAZIONE






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