“Sei venuto di notte e hai portato via papà!” e poi l’abbraccio di un bambino al Carabiniere che gli ha arrestato il padre. Un gesto di speranza nel parco Verde
Un gesto di umanità e speranza ha inaspettatamente unito due anime nel cuore del parco Verde di Caivano. Un episodio commovente di sincerità e comprensione che ha visto coinvolti un bambino di 5 anni e il Carabiniere che aveva arrestato il suo papà.
Il piccolo, insieme a tanti altri coetanei, era nella chiesa di San Paolo Apostolo dove Don Maurizio Patriciello aveva organizzato uno dei tanti incontri per promuovere la cultura della legalità.
Tra le figure coinvolte anche il Capitano Antonio Maria Cavallo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Caivano.
Il bimbo ha riconosciuto il volto del Capitano, si è avvicinato e gli ha tirato la giacca. Gli ha chiesto di chinarsi e all’orecchio gli ha sussurrato: “mi ricordo di te! Sei venuto di notte e hai portato via papà!”
Ha continuato chiedendo “posso stare con te?” e si è stretto al suo collo, abbracciandolo forte.
Potrebbe interessarti
Capodanno a Napoli, raccolte oltre 600 tonnellate di rifiuti: in campo 1.400 operatori
Sparatoria al distributore Q8 di Acerra: esplosi due colpi durante una lite tra clienti
Casoria, incendio nella notte: tre auto e un’attività commerciale danneggiate
Napoli, reagisce alla rapina del cellulare: 24enne accoltellato alla gamba
“Avevi la giacca nera, come quella che porti adesso! Sei stato bravo!”
Un gesto quasi inedito in realtà così complesse ed eterogenee, segnale che la legalità e umanità possono germogliare ovunque.
Altri bambini si sono fatti coraggio e hanno letteralmente investito l’ufficiale di domande: “Ti piace Caivano?”, “Perché sei diventato Carabiniere?” fino a “qual è il tuo colore preferito?” e “Sei fidanzato?”
Un entusiasmo dirompente che dimostra quanto l'impegno dei Carabinieri nelle aree più difficili, delle parrocchie come quella diretta da Don Maurizio Patriciello e delle istituzioni debba estendersi alla costruzione di legami umani, di fiducia e di sostegno nei confronti della collettività.
L’abbraccio di questo bambino ha toccato il cuore di tutti i presenti e rafforzato la convinzione che non basta applicare solo la legge: sono il dialogo e la connessione umana i pilastri portanti di una società più inclusiva e solidale.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti