

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Si è presentava al lavoro in una clinica sempre in stato di ubriachezza e per tentare di smaltire la sbornia in tranquillità, iniettava ai pazienti dosi massicce di sedativi. Questo ha portato alla sfortunata morte di alcuni pazienti. L’infermiere tedesco di 27 anni è stato processato e condannato all’ergastolo dal tribunale di Monaco per aver causato la morte di due pazienti.
Inoltre è stato giudicato colpevole anche di sei capi di imputazione per tentato omicidio di altrettanti pazienti a cui avrebbe iniettato lo stesso cocktail di farmaci rischiando di uccidere anche loro.
“Volevo solo essere lasciato in pace. Non volevo uccidere nessuno, mi dispiace molto per tutto questo. Avevo i postumi della sbornia, il mio obiettivo era solo quello di essere in grado di usare il mio cellulare. Questa è la verità”, ha dichiarato il ragazzo in tribunale.
I due pazienti deceduti dopo l’iniezione, avevano rispettivamente 80 e 89 anni, avevano diverse patologie e il forte mix di sedativi è stato fatale per loro.
L’uomo ha confessato di avere gravi problemi con l’alcol e di spendere fino a 150 euro al giorno. Spesso si svegliava con i postumi della sbornia e non era in grado di svolgere le sue mansioni di operatore del reparto di neurochirurgia.Questa situazione si è protratta per quattro mesi prima che venissero presentate delle denunce, che hanno portato al suo arresto nel novembre 2020.
Napoli - Un terremoto politico-amministrativo si abbatte sulle Municipalità di Napoli. Con una mossa repentina… Leggi tutto
Il sequestro di 500 grammi di droga nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi apre una… Leggi tutto
Importante sequestro di sostanze stupefacenti all'interno della casa di reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi, in… Leggi tutto
Antonio Allocca e Tonino Accolla. Basta leggere lentamente i loro nomi per accorgersi di una… Leggi tutto
La sessione estiva di calciomercato vede Juventus e Roma pronte a rivoluzionare la Serie A… Leggi tutto
Napoli - Ha scelto la via delle ammissioni parziali, rimandando però la ricostruzione dettagliata dei… Leggi tutto