

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Antonio Allocca e Tonino Accolla. Basta leggere lentamente i loro nomi per accorgersi di una coincidenza davvero singolare.
Allocca, letto al contrario, diventa Accolla.
E Accolla, naturalmente, restituisce Allocca.
Non si tratta propriamente di un palindromo, perché ciascun cognome non rimane identico leggendo le lettere da destra verso sinistra. È piuttosto una coppia di cognomi speculari: l’uno è esattamente il rovescio dell’altro.
Ma il gioco del destino non si ferma qui.
Entrambi si chiamavano Antonio, perché Tonino non è altro che il diminutivo affettuoso di Antonio. Due uomini, dunque, con lo stesso nome e con cognomi perfettamente capovolti, quasi fossero due immagini riflesse in uno specchio.
Se non sapessimo che sono realmente esistite due persone differenti, potremmo quasi pensare a un unico artista dotato di una doppia identità: Antonio Allocca davanti alla macchina da presa e Tonino Accolla nascosto dietro un microfono.
Il primo fu uno degli attori caratteristi più riconoscibili del cinema e della televisione italiana. Antonio Allocca lavorò in teatro, partecipò a numerosi film e divenne particolarmente popolare interpretando il severo professore di italiano nella serie televisiva I ragazzi della 3ª C. Nel corso della sua lunga carriera collaborò con importanti protagonisti dello spettacolo italiano.
Tonino Accolla, invece, trasformò la propria voce in uno strumento inconfondibile. Fu il doppiatore italiano di Eddie Murphy, prestò la voce a diversi personaggi interpretati da Jim Carrey e, soprattutto, fu per oltre vent’anni l’anima italiana di Homer Simpson.
Uno mostrava il proprio volto, l’altro diventava celebre soprattutto attraverso la voce. Uno dava corpo ai personaggi, l’altro donava loro un suono, un ritmo e una personalità. Eppure entrambi appartenevano allo stesso grande mondo della recitazione e dello spettacolo.
Anche Tonino Accolla, infatti, non fu soltanto un doppiatore: ebbe esperienze come attore teatrale, autore e direttore del doppiaggio. La distanza tra le loro professioni, quindi, era molto più piccola di quanto possa sembrare.
Esiste poi un’ultima coincidenza, forse la più suggestiva: entrambi morirono nel 2013. Tonino Accolla scomparve il 14 luglio; Antonio Allocca il 31 dicembre, nell’ultimo giorno dello stesso anno.
Due Antonio.
Due artisti.
Due cognomi che si inseguono in direzioni opposte.
Due carriere costruite dando vita a personaggi rimasti nella memoria del pubblico.
E persino lo stesso anno scritto alla fine delle loro esistenze.
Naturalmente è soltanto una coincidenza. Non risultano legami di parentela o rapporti particolari tra i due artisti. Eppure alcune coincidenze sembrano create apposta per ricordarci quanto possa essere sorprendente la realtà.
A volte il destino non ha bisogno di inventare grandi eventi. Gli basta prendere un nome, capovolgere un cognome e affidare a due persone diverse il compito di farci sorridere: una attraverso il volto, l’altra attraverso la voce.
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