

Franco Ricciardi ha incontrato i detenuti del penitenziario di Poggioreale, il più sovraffollato di Italia: più di un’ora di concerto, con l’apertura affidata a Madama blu, poi Prumesse Mancate, Treno.
L’artista napoletano, applaudito, ha ripercorso i suoi trent’anni e più di carriera rispolverando i suoi principali successi: Ieri, Parlame, Ammore senza core, Mia cugina. “Siamo venuti a portare musica dove non c’è – ha detto ai detenuti -, è stato emozionante, uno dei momenti più belli vissuti negli ultimi anni, vi aspetto al di là del muro”.
L’artista ha poi cantato anche ‘I ragazzi della curva B’, un omaggio al Napoli e un’occasione per i detenuti per poter così festeggiare lo scudetto. Molto applaudita anche 167, la canzone dedicata a Scampia, il quartiere dove Franco è cresciuto. Infine sceso dal palco ed è andato a cantare con i detenuti.
Nei mesi scorsi Ricciardi era già stato nel carcere di Nisida, poi in quello femminile di Pozzuoli in occasione della festa della mamma. “Spero di aver regalato un sorriso e di aver acceso un riflettore sulle condizioni di chi vive chiuso in una prigione”, ha detto.
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