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Fallimento Reggiana Calcio, il gip archivia i 16 indagati

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Il giudice del tribunale di Reggio Emilia ha disposto l’archiviazione – accogliendo la richiesta della Procura – dell’inchiesta sul fallimento della società di Calcio Ac Reggiana 1919. A darne notizia è la stampa locale.

Il fascicolo era stato aperto dopo che il club era finito in liquidazione nel luglio 2018, status al quale seguì il dichiarato fallimento nel dicembre dello stesso anno. La squadra non si iscrisse al campionato di Serie C e ripartì dalla Serie D col nome di Reggio Audace (oggi invece, il titolo è stato riacquisito).

Fallimento AC Reggiana 1919, il gip archivia i 16 indagati

Tra i 16 indagati – per nessuno dei quali è stato decretato il rinvio a giudizio – l’allora patron della società Mike Piazza (ex campione di baseball, nonché attuale coach della nazionale) e l’allora vicepresidente Alicia Rickter, ex modella e attrice di ‘Baywatch’; per loro l’ipotesi di reato era di bancarotta fraudolenta patrimoniale.

Nel registro erano inoltre stati iscritti anche gli ex presidenti Stefano Compagni, Alessandro Barilli e il vicepresidente Sisto Fontanili.

Per il gip Luca Ramponi che ha disposto l’archiviazione, la condotta non è stata giudicata penalmente rilevante anche sulla base di una perizia richiesta dai sostituti procuratori Giulia Stignani e Giacomo Forte che hanno coordinato le indagini svolte dalla guardia di finanza.

Le iniezioni di liquidità avevano lo scopo di salvare il club

Non è stato ravvisato il dolo perché, nella sostanza, le loro iniezioni di liquidità avevano lo scopo di salvare la realtà granata: è emerso che non avevano alcuna intenzione di danneggiare i creditori.

Nell’ordinanza del gip si rileva che, dai verbali del Cda, emergeva che non ci fosse possibilità di continuità aziendale: secondo il consulente della Procura, le immissioni di denaro dei Piazza, seppur ingenti, non potevano saldare i debiti granata, troppo alti.

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