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Culto San Gennaro si candida per diventare Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco

La presentazione ufficiale domani con l'arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia. Atteso anche l'intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano

    Culto San Gennaro si candida per diventare Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco. La presentazione ufficiale domani con l’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia. Atteso anche l’intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

    Il “Culto e devozione di San Gennaro a Napoli e nel Mondo” – che oltre che a Napoli è presente in oltre cento Paesi nel mondo, dalla Russia all’Australia, fino all’America Latina e agli Stati Uniti – si candida per diventare Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco.

    La presentazione ufficiale, frutto di un iter durato tre anni, è prevista per domani, alle 11, nel Museo Diocesano Donnaregina, con l’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia. Atteso anche l’intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Parteciperanno inoltre il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

    Introdurranno la manifestazione le bande dei ragazzi del progetto “Canta, suona e cammina”. Interverranno anche il cardinale Crescenzio Sepe ed il rettore della Università Federico II Matteo Lorito.

    L’iniziativa è già stata meritevole dell’Iscrizione nell’Inventario IPIC per l’anno 2018 del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (Decreto Dirigenziale n. 205 del 07.10.2019) ed è stata promossa dal Centro Interdipartimentale Ricerca LUPT dell’ateneo napoletano, in collaborazione con la Fondazione “Fare Chiesa e Città”, l’Eccellentissima Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della Misericordia, il Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano di Napoli, il Comitato Diocesano San Gennaro – Guardia di Onore alla Cripta; l’Associazione “I Sedili di Napoli”, la Fondazione Ferrante Sanseverino, l’Associazione Sebeto ed ICOMOS Italia – International Council on Monuments and Sites.

    Il sindaco Gaetano Manfredi, anche nella qualità di presidente della Deputazione della Real Cappella di San Gennaro, assumerà la rappresentanza istituzionale della candidatura con i sindaci di Benevento, Clemente Mastella, e di Pozzuoli, Luigi Manzoni, per i territori direttamente coinvolti per la storia del Santo. Nell’occasione sarà presentato il libro “San Gennaro, devozione e culto popolare a Napoli e nel mondo”. per i tipi della Elio de Rosa Editore, che raccoglie più di trenta contributi scientifici sulla figura di San Gennaro e il suo rapporto con la città e il popolo napoletano.

    Sarà mostrato un sito web dove emergono tra l’altro tutte le presenze nel mondo della devozione al Santo. Concluderà un filmato con interviste e tratti della devozione popolare. Il cammino istituzionale della candidatura Unesco verrà presentato dagli esperti con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della “rappresentatività della diversità e della creatività umana” per permettere alle comunità, ai gruppi nonché alle singole persone di elaborare dinamicamente il senso di appartenenza sociale e culturale rappresentato dal Santo Patrono.

    Un filmato curato dalla Rai di Napoli testimonierà l’entusiastica vitalità della devozione tra i vari strati sociali.

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