Il Napoli fatica all’inizio, va in svanteggio ma poi schiaccia sull’acceleratore e vince largamente la prima di campionato espugnando il ‘Bentegodi’.
Lo scontro con il Verona finisce quindi 5-2 per i partenopei che portano a casa 3 punti meritati grazie a una condotta di gara tutta all’attacco con grinta e determinazione. L’incontro si apre con un minuto di silenzio per Claudio Garella, ex portiere di entrambe le squadre, scompaso il 12 agosto scorso. Al 13esimo la prima occasione e’ del Napoli: Skorupski tira, Montipo alza sopra la traversa.
Al 29esimo la ‘doccia fredda’, Kevin Lasagna segna per il Verona su passaggio da calcio d’angolo spizzato da Gunter. Il Napoli non ci sta e al 33esimo con Anguissa che colpisce di testa, centra in pieno il palo. Il pareggio arriva al 36esimo con il neo acquisto georgiano Kvaratskhelia. Cross di Losano e di testa l’attaccante mette in rete.
Al 48 il Napoli ribalta la partita e si porta in vantaggio con Osimhen. Ultima azione del primo tempo: su corner colpo di testa di Di Lorenzo e zampata di Osimhen in porta. In avvio di ripresa, alla prima occasione pareggia il Verona con Henry di testa. Tiro imparabile per Meret. Nei festeggiamenti lo stesso Henry sbraccia e colpisce al volto Lasagna che sanguina e si fa medicare ma la partita riprende subito.
Al 55 il Napoli si riporta in vantaggio: a segnare il terzo gol per i partenopei e’ Zielinski servito davanti a Montipo da Kvaratskhelia. Gli azzurri dilagano mentre il Verona ‘sparisce’ dalla gara. Al 65esimo arriva quindi il quarto gol con Lobotka su azione personale.
Parte dalle retrovie si presenta solo davanti a Montipo e lo supera con precisione con un piatto nell’angolo basso. E non finisce qui: al 79esimo e’ Politano a fare cinquina e all’83esimo Ousuna mette a segno il sesto sigillo ma il gol viene annullato per un fallo sul portiere.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti