Storie Campane, la nuova rivista che racconta e fotografa il territorio con dieci redattori e una produzione ecosostenibile.
Storie di Napoli presenta il magazine della Community, che conta 11milioni di lettori e 400mila follower
Dieci redattori, una produzione ecosostenibile con stampa effettuata con materiali a impatto zero, la vocazione di raccontare e fotografare il territorio.
Nasce una nuova rivista: Storie Campane, che venerdì 8 luglio alle 18, si presenta a Napoli a Palazzo Venezia.
Arricchita da fotografie d’autore e illustrazioni originali, il magazine ufficiale di Storie di Napoli, nasce dal grande successo ottenuto dalla Community, che con un sito web che conta 11 milioni di lettori l’anno e 400mila follower sui Social Network, è diventata negli anni il più importante luogo virtuale di divulgazione territoriale in Italia.
“Storie Campane nasce in casa come una di quelle avventure delle giovani startup americane che leggiamo nei libri – spiegano gli ideatori – abbiamo anticipato di tasca nostra ogni costo necessario per la commercializzazione del prodotto e ogni passaggio produttivo è stato realizzato in maniera artigianale. È nata una nuova vetrina delle le meraviglie della Campania, ma soprattutto è appena nata un’oasi di dignità lavorativa e di professionalità per i giovani della regione”.
La rivista semestrale racconta in 72 pagine, luoghi, storie ed eventi relativi al territorio campano: dalle bellezze del Rione Terra alla storia delle carte napoletane, arrivando alle eccellenze dei vini vulcanici e dei cibi della tradizione. E poi arte, archeologia, eventi culturali e tanto altro.
L’intera produzione è realizzata in Campania ed è completamente autofinanziata dagli stessi autori.
“L’innovazione l’abbiamo qui, in casa nostra – spiega Federico Quagliuolo, fondatore di Storie di Napoli – tutti gli articoli del primo numero hanno come filo conduttore il tema della sorte. È stato infatti grazie a una serie di fortuiti incontri che il nostro gruppo si è formato“.
“Storie campane è oggi un punto di arrivo, ma allo stesso tempo un nuovo entusiasmante inizio – ribadisce Laura d’Avossa, direttrice editoriale di Storie Campane – ci auguriamo che possa trasmettere la bellezza del nostro territorio e arricchire di curiosità i nostri lettori”.
Alla presentazione, che ha come partner Mosaiko Enterprise, partecipano: l’organizzatrice Claudia Colella, il direttore della struttura Gennaro Buccino, la vicepresidente del Consiglio Comunale Flavia Sorrentino, lo scrittore Marco Perillo, l’artista Sergio Fermariello.
Al termine dell’evento è possibile visitare la mostra fotografica di Andrea Matacena, dedicata alle viste più suggestive di Napoli.
La fotografia storica di Napoli: immagini che raccontano la città
La fotografia storica di Napoli è un viaggio visivo che svela come la città sia cambiata nel tempo, rivelando non solo panorami iconici ma anche la vita quotidiana dei suoi abitanti, offrendo uno sguardo autentico su un passato che continua a influenzare il presente. La fotografia storica Napoli è un patrimonio visivo straordinario che documenta…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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