POMIGLIANO. Stanotte gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso un’abitazione in via Morvillo a Pomigliano d’Arco per una lite familiare.
I poliziotti, entrati nell’appartamento, hanno trovato un uomo, in evidente stato di agitazione, che stava minacciando una donna e che, alla vista degli operatori, si è scagliato contro di loro fino a quando, dopo una colluttazione, è stato bloccato, anche grazie al supporto di una pattuglia dei carabinieri di Castello di Cisterna.
La vittima, moglie dell’aggressore, ha raccontato di essere stata aggredita per futili motivi. L’uomo, un 39enne di Pomigliano d’Arco con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Calvizzano, maltrattava la famiglia: arrestato 51enne
Napoli – I poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 51 anni, condannato in via definitiva per maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento, emesso lo scorso 13 febbraio dalla Procura della Repubblica di Napoli, è stato notificato nella giornata di ieri. L'uomo, originario di Napoli, dovrà scontare…
Santa Maria Capua Vetere, arrestato per atti persecutori dopo l’aggressione alla ex
Una notte di paura si è trasformata in un intervento decisivo dei Carabinieri a Santa Maria Capua Vetere, dove una donna di 59 anni è stata soccorsa dopo l’ennesimo episodio di violenza riconducibile a una lunga serie di comportamenti persecutori. L’allarme è scattato su segnalazione alla Centrale Operativa e ha portato sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile, intervenute in piena notte nel centro cittadino.
I militari hanno trovato la donna in evidente stato di shock, appena aggredita. Dopo averla messa in sicurezza e rassicurata, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, avviando contemporaneamente i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle dichiarazioni raccolte e dagli elementi emersi sul posto è stato delineato un quadro di presunte persecuzioni fatte di minacce, pedinamenti, aggressioni fisiche e verbali che, secondo quanto riferito, andavano avanti dall’estate del 2024.
REDAZIONE






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