“Tu mi bruci (feat. Paolo Benvegnù)” è il titolo del nuovo singolo dei LEDA, in rotazione radiofonica da domani, venerdì 24 giugno. Il brano è estratto dall’album “Marocco Speed”, uscito lo scorso aprile per Il Piccio Records e distribuito da Artist First.
Una stanza, un letto, una casa. Le parole di “Tu mi bruci” rimandano ad una relazione non più capace di essere tale, con un linguaggio più poetico che descrittivo. Musicalmente il brano gioca con vuoti e pieni ritmici, riff di chitarra elettrica che si intrecciano a parti di synth.
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
Il nuovo singolo della formazione marchigiana si impreziosisce, inoltre, della voce e delle chitarre slide di Paolo Benvegnù.
Nel videoclip, girato dal regista Andrea Giancarli con la fotografia di Daniele Castelli, la pietra porosa, spaccata e tagliata pulsa viva e, bagnata dalla luce della fiamma intermittente, mette in scena un conflitto come molti. Le possenti pareti di travertino della “Cave Cavam” di Rosara (AP) sembrano contestualizzare i due protagonisti in un ambiente familiare, una enorme casa che li ingoia in una danza che diventa pericolosa.
Si è spento questa mattina, all'età di 86 anni, Francesco Guccini, una delle figure più emblematiche, autorevoli e amate del panorama musicale e letterario italiano. L'artista si è spento nella sua storica casa di Pavana, borgo dell'Appennino pistoiese al confine tra Toscana ed Emilia, circondato fino all'ultimo dall'affetto della moglie Raffaella Zuccari, della figlia Teresa…
Le maschere di Giulia e Giacomo della Compagnia dei Folli celano due volti di carne che muta nascosta ma che ha bisogno di essere rivelata. Il video diventa l’espressione visiva di un progetto che indaga sugli elementi materici e simbolici del territorio: il travertino, che si sviluppa solo in particolari aree geologiche ricche di fiumi e il fuoco, tutt’ora al centro di importanti celebrazioni e riti di passaggio in ambito contadino.
Il progetto è stato realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.









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