Cronaca

Omicidio Vassallo, i fratelli del sindaco pescatore: “Sono troppi anni che aspettiamo”

Le accuse verso le istituzioni di #DarioVassallo e Massimo Vassallo, congiunto del sindaco di #Pollica, ucciso con nove colpi di pistola la sera del 5 settembre 2010 mentre stava tornando a casa

Pubblicato da
Gustavo Gentile

Omicidio Vassallo: il Presidente della “Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”, Dario Vassallo: “Sono coinvolti uomini delle istituzioni, con depistaggi e altro. Chiediamo alla Procura che il fascicolo venga desecretato. Ad oggi nessun colpevole, né alcun rinviato a giudizio”.

“Abbiamo scoperto dopo 8 anni che Angelo è stato ucciso da 9 colpi di pistola e non da 7, come avevano detto inizialmente. Sulla scena del delitto c’erano troppi uomini, con un’azione non molto chiara. Dopo 11 anni, 7 mesi e 8 giorni, chiediamo alla Procura Antimafia di Salerno di tirare le somme. Dopo oltre un decennio di indagini, vogliamo che alcuni uomini delle istituzioni vengano “indagati per davvero.

Chiediamo che le prove sulle pistole, i depistaggi e tutto quello inerente all’omicidio di Angelo venga immediatamente desecretato. Questa indagine è stata inquinata da depistaggi istituzionali messi in atto sin dal primo giorno. Oltre un decennio senza giustizia, tra silenzi e omissioni”. A denunciarlo è il fratello del Sindaco pescatore e Presidente della Fondazione Dario Vassallo.

Dario e Massimo Vassallo da anni non smettono di lottare per cercare di ottenere verità sull’omicidio del proprio fratello, Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” di Pollica ucciso con nove colpi di pistola la sera del 5 settembre 2010 mentre stava tornando a casa.

“Il Popolo italiano è nel diritto di sapere chi ha colpe dirette e indirette nell’omicidio del Sindaco Pescatore. La nostra non è rabbia, ma determinazione. E la manterremo sempre alta, fino all’ultimo dei nostri giorni. Siamo stanchi di essere presi in giro. La procura deve seguire una strada ben precisa, serve metterci le mani dentro. Ora la nostra pazienza è finita”, sottolinea Dario Vassallo.

“Hanno ucciso un uomo perbene – sottolinea Massimo Vassallo – Ritorno a quella mattina del 5 settembre molte volte. Riavvolgo il nastro. I responsabili dell’omicidio li dobbiamo cercare nei primi giorni della morte di Angelo, sulla scena del delitto, dove si muovevano decine di persone in maniera indiscriminata, inquinando le indagini. Nessuno ha pensato di transennare l’area, tanto da rendere necessario effettuare 250 test del Dna.

Da molti, inizialmente, non è stato considerato un omicidio di camorra. I primi documenti sono stati trasmessi solo il 7 settembre 2010, la Procura di Salerno ha iniziato a lavorare su questo caso dopo 4 giorni. Le ore iniziali, invece, sono le più importanti in un caso di omicidio”.

“11 anni senza risposte, con atti ancora non desecretati. Nessun colpevole, ma neanche nessun imputato rinviato a giudizio. Quello di Angelo Vassallo è un omicidio politico mafioso, con 2 verità, giudiziaria e politica. La lotta alla mafia è la lotta per la democrazia. Io manterrò alta questa determinazione fino all’ultimo giorno della mia vita. Noi non ci arrendiamo, arriveremo a ricostruire la verità. Grazie a chi combatte con noi, al nostro fianco, perché scalfire 11 anni 7 mesi ed 8 giorni di mancate verità è davvero difficile”, conclude Dario Vassallo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Condivid
Pubblicato da
Gustavo Gentile

Ultime Notizie

Sorrento, turista belga precipita dalla scogliera della Regina Giovanna: salvata dalla Guardia Costiera

Attimi di paura ai Bagni della Regina Giovanna, a Sorrento, dove una turista belga di… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 19:03

Meningite, 14enne ricoverato al Cotugno: diagnosi confermata dopo il trasferimento da Eboli

Un ragazzo di 14 anni è ricoverato all'ospedale Cotugno di Napoli dopo che gli è… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 18:51

Lavitola a Filo rosso: So le motivazioni ma non sono il mandante

"So le motivazioni dell'attentato ma non il mandante" a dirlo è Valter Lavitola che si… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 18:42

Danno erariale da 314mila euro, il dg Asl Limone: «Chiarirò la mia posizione davanti alla Corte dei Conti»

Il direttore generale dell'Asl di Caserta, Antonio Limone, interviene dopo la diffusione delle notizie relative… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 18:39

Napoli, De Laurentiis a Dimaro: sul tavolo il rinnovo della partnership con la Val di Sole

Aurelio De Laurentiis ha raggiunto il Napoli nel ritiro di Dimaro-Folgarida, dove la squadra di… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 18:27

Napoli, anziano aggredito e picchiato sul bus davanti ai passeggeri: è caccia al borseggiatore violento

Napoli - Un’ennesima giornata di ordinaria follia e violenza sui mezzi pubblici della capitale partenopea.… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 18:17