Caserta, controllate 400 persone nella movida: 4 locali multati per musica troppo alta
Nell’ambito dell’attività straordinaria di controllo del territorio predisposta dal Questore della provincia di Caserta sono stati effettuati, nelle serate di venerdì 8 e sabato 9 aprile 2022, particolari servizi mirati a contrastare la commissione di reati e condotte illecite nelle aree del centro cittadino di Caserta e dei centri cittadini dei comuni di Aversa, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca.
Ai predetti servizi, coordinati da Funzionari della Polizia di Stato, hanno partecipato operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di controllate 400 personeFinanza, coadiuvati dai Corpi di Polizia Municipale per gli ambiti operativi di specifica competenza.
A conclusione dei servizi sono state identificate circa 400 persone, di cui diversi soggetti con precedenti di polizia, controllati circa 160 veicoli e contestate diverse decine di violazioni al Codice della Strada.
Inoltre, sono stati controllati decine di esercizi pubblici: 4 multati per musica troppo alta.
Movida di Caserta, controlli a tappeto: scattano sanzioni e una sospensione
La movida di Caserta finisce nuovamente sotto la lente dei Carabinieri. Nella serata del 28 novembre 2025, due locali di via Ferrante sono stati oggetto di un controllo congiunto da parte del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e dei militari della Stazione locale. Un’operazione mirata, condotta mentre la strada era animata da giovani e musica, che ha evidenziato una serie di irregolarità significative.
Nel primo esercizio, dedicato alla somministrazione di cibi e bevande, i militari hanno individuato due lavoratori non regolarmente assunti. La mancanza dei contratti ha portato a sanzioni per 4.166 euro e alla sospensione immediata dell’attività, che potrà riaprire solo dopo la completa regolarizzazione del personale.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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