La giornalista russa Maria Ovsyannikova, che ieri ha interrotto il telegiornale della tv di Stato con un cartello in mano per protestare contro la guerra in Ucraina, è scomparsa.
Lo riferisce la Cnn che cita il suo avvocato. “Non riusciamo a trovarla”, ha detto Dmitry Zakhvatov dopo che inizialmente gli amici della donna avevano detto che si trovava al dipartimento di polizia di Ostankino, a Mosca.
Apple ha temporaneamente rimosso Telegram dall’App Store. Motivo: la presenza di materiale pedopornografico, in violazione delle rigide linee guida della casa di Cupertino che proibiscono ogni contenuto di questo tipo. Una verifica interna ha individuato i contenuti illeciti. «L’app è stata successivamente ripristinata dopo che lo sviluppatore ha prontamente rimosso il contenuto e bannato l’utente…
“No alla guerra. Fermate la guerra. Non credete alla propaganda, vi dicono bugie qui”, recitava il cartello mostrato in tv, che nell’ultima riga riportava la seguente frase: “Russi contro la guerra”.
La donna era poi stata arrestata. Ma è ricomparsa con un video preregistrato nel quale attacca ancora più duramente il regime spie gando che in Russia sono stati tutti “zombificati”. “Ciò che sta succedendo in Ucraina è un crimine. E la Russia è l’aggressore. La responsibilià di questa aggressione è’ di una persona sola e questa persona è’ Vladimir Putin”, si legge in un tweet che sta spopolando.
Cinque morti, diciannove feriti e uno dei più noti ristoranti italiani di Mosca trasformato in uno scenario di devastazione. È il bilancio dell'esplosione avvenuta nella serata di ieri al Balzi Rossi, locale simbolo della ristorazione italiana nella capitale russa. Tra i sopravvissuti figura lo chef napoletano Carmine Alfieri, che insieme alla sua brigata è riuscito…









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