Napoli, Maresca: “I 100 giorni di Manfredi? Solo proposte”

Così Catello #Maresca, capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio comunale a Napoli, ha risposto ai cronisti in merito ai primi 100 giorni di attivita' dell'amministrazione targata Manfredi.

Maresca: “Ci sono stati proposte, progetti, programmi, ma credo che i cittadini purtroppo non abbiamo ancora visto nulla, non c’e’ stato un cambio di passo”.

Così Catello Maresca, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale a Napoli, ha risposto ai cronisti in merito ai primi 100 giorni di attivita’ dell’amministrazione targata Manfredi. “I famosi 100 giorni sono passati cosi’ – ha aggiunto – con l’immondizia che si accumula ancora per le strade, con la richiesta di sicurezza e con il decoro urbano che e’ lo stesso”. Utilizzare i fondi che arriveranno dal governo centrale e poi farli pagare ai cittadini, aumentando le tasse, sarebbe “troppo semplice”, ma soprattutto sarebbe una “beffa” e “la certificazione di un fallimento” per l’amministrazione. L’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale a Napoli batte forte su questo punto e assicura che fara’ tutto il possibile affinche’ questo non accada.

L’oggetto della discordia e’ il Patto per Napoli, l’accordo siglato prima delle Comunali tra i leader nazionali di Pd, M5s e Leu, con l’allora candidato sindaco Gaetano Manfredi, che aveva subordinato la propria discesa in campo proprio a questo documento, che interviene sulla grave situazione debitoria delle casse comunali. Alla vigilia della seduta monotematica di domani, il centrodestra chiarisce la propria posizione attraverso il suo leader in Consiglio, Catello Maresca, che annuncia la presentazione di un ordine del giorno.

“Occorre attivare un piano strategico serio per uscire dalla difficolta’ finanziaria in cui il Comune versa da anni – argomenta il magistrato – ma non andando a prendere soldi dalle tasche dei napoletani. Bisogna attivare strumenti alternativi, come la valorizzazione del patrimonio, la lotta all’evasione, una migliore riscossione e la riduzione degli sprechi”. Napoli non puo’ essere “l’unica citta’ italiana che va in deroga rispetto all’addizionale comunale Irpef, che gia’ e’ al massimo – fa notare – sarebbe la certificazione di un fallimento e sarebbe fin troppo semplice far passare come un grande successo i soldi che arriveranno per Napoli, prendendoli poi dalle tasche dei cittadini”.

Il centrodestra chiede che non si vada a colpire coloro che gia’ pagano le tasse e che, in questo modo, dovrebbero versare ancora di piu’. “Ci opporremo in maniera ferma rispetto a qualsiasi ipotesi di aumento delle imposte”, incalza Maresca, che assicura comunque che il centrodestra “non fara’ sceneggiate”, per esempio uscendo dall’aula nel caso in cui l’ordine del giorno dovesse essere respinto.

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A. Carlino

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