I reparti pediatrici in Campania sono pieni e i medici parlano di una “situazione difficile”.




I sono pieni e i medici parlano di una “situazione difficile”. Aumenta l’indice di contagio e aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza. La procede a passi difficile nella lotta contro l’ennesima ondata del Covid. E questa volta a preoccupare sono i piu’ piccoli.

“La situazione e’ difficile. Abbiamo raddoppiato i posti letto per i bimbi con il covid, passando da 10 a 20 che oggi sono tutti pieni”, dice Vincenzo Tipo, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di NAPOLI.

“Il reparto – avverte – e’ completamente pieno. Abbiamo una percentuale di accessi al pronto soccorso di bimbi malati di di 50 al giorno. Sono numeri inimmaginabili fino a due settimane fa, che non avevamo mai avuto. La maggior parte si tratta di bimbi lattanti, al di sotto di un anno. Hanno la febbre anche alta che spaventa i genitori che li portano qui e dal nostro tampone emergono positivi.

Per fortuna non tutti necessitano del ricovero, la maggior parte non hanno patologie respiratorie ne’ sono disidratati e quindi li mandiamo a casa con controlli del pediatra di base. Meno del 10%, invece, li ricoveriamo”. Stessa situazione al Policlinico.

“Siamo pieni ormai come ci accade da alcune settimane. Abbiamo otto posti letto sempre tutti occupati, facciamo un turn over di ricovero molto veloce, mandando a casa i bimbi che sono migliorati”, spiega Alfredo Guarino, professore ordinario di pediatria all’universita’ Federico II di NAPOLI.

“La situazione e’ molto difficile – aggiunge – soprattutto con il cluster di bambini dai 2 ai 12 anni che sono cronici oncologici e prendono il Covid, che non e’ una malattia terribile sui bimbi sani ma in questo momento molto grave per chi ha gia’ delle proprie malattie.

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Una situazione, quella che in genere sta vivendo la Campania, a causa della quale l’Asl 1 ha scritto ai dirigenti dei principali ospedali in cui si chiede di rinviare visite, controlli e ricoveri che sono procrastinabili. La cosiddetta sanita’ ordinaria, dunque, va incontro ad una sorta di battuta d’arresto. L’Asl ha disposto che negli ospedali si sospendano le attivita’ ambulatoriali procrastinabili, rinviando prestazioni gia’ fissate entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici valutandole singolarmente.

Le prestazioni programmate entro 90-120 giorni sono invece da riprogrammare non appena possibile. E la situazione diventa complicata anche nelle carceri dove, avvertono i garanti dei detenuti, i contagi aumentano sempre di piu’. I dati, del resto, parlano chiaro. Secondo il Bollettino dell’Unita’ di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 16.972 i casi positivi al su 117.278. Se ieri l’indice di contagio era pari al 10,21%, oggi slitta al 14,47%. 11 i decessi nelle ultime 48 ore; 15 deceduti in precedenza – tra l’8 dicembre 2021 e il 2 gennaio 2022 -; ma registrati ieri.

Nelle terapie intensive sale a 65 il numero dei posti letto in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri). Aumento anche rei ricoveri in degenza con 813 posti letto occupati (+32 rispetto a ieri).


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