Un boss pentito ha fatto scattare la nuova indagine e gli arresti svelando il traffico di droga sulla piazza di Bojano in provincia di Campobasso






Camorra di esportazione dal Parco Verde di Caivano al Molise.

I Finanzieri del Gico di Campobasso e militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di hanno arrestato 3 persone ritenute contigue al clan camorristico Sautto-Ciccarelli di Caivano e gravemente indiziate dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dall’uso di armi e di reiterato di cocaina.

L’indagine, culminata nella misura emessa dal gip di Campobasso, rappresenta lo sviluppo dell’operazione “Piazza pulita” del 20 maggio 2020 che ha portato all’esecuzione di 39 misure cautelari e al sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di oltre un milione di euro.

Il capo di uno dei sodalizi oggetto delle indagini ha deciso di collaborare con la giustizia, svelando i traffici di stupefacenti che lo hanno riguardato tra la conclusione delle indagini di “Piazza pulita” e il suo arresto. E’ emerso così che esponenti della camorra avevano portato a Bojano in provincia di importanti quantitativi di cocaina e hashish poi rivenduti sul mercato locale.

Sono inoltre emersi ulteriori episodi criminosi legati alla presenza in Molise di soggetti vicini al clan camorristico Sautto-Ciccarelli, che hanno costretto il futuro collaboratore di giustizia a rifornirsi da loro dello stupefacente anche praticando condotte estorsive.

“La vicenda che ha portato alle misure cautelari eseguite oggi costituisce la terza indagine nella quale il consumo locale di sostanze stupefacenti ha catalizzato l’attenzione di gruppi legati a clan malavitosi, appartenenti alla camorra o alla societa’ foggiana, interessati ad essere presenti in regione per lucrare sul giro di affari che scaturisce da questo fenomeno”.

E’ quanto afferma il procuratore di Campobasso, Nicola D’Angelo a proposito dell’operazione che questa mattina ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari in Campania per traffico di e estorsioni in Molise.

“Tutte le preoccupazioni piu’ volte palesate da questa Procura, a margine di indagini riguardanti furti, rapine, estorsioni e condotte violente che possono condurre anche a gravi fatti di sangue e che nascono nel mondo della droga – aggiunge D’Angelo – si confermano con l’operazione di oggi, anche rispetto alla penetrazione in regione di esponenti della criminalita’ organizzata dalle limitrofe Campania e Puglia dove purtroppo questo fenomeno e’ endemico e si e’ sviluppato in tutte le sue peggiori articolazioni, aggredendo i settori economici e i principali diritti dei cittadini”.



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