Matteo Berrettini vola agli ottavi degli Open d’Australia.
Il tennista romano (numero 7 della classifica Apt) ha battuto al tie break, dopo una maratona di oltre 4 ore, lo spagnolo Carlos Alcaraz (testa di serie n.31) con il punteggio di 6-2 7-6 (7/3) 4-6 2-6 7-6 (10/5). Berrettini approda agli ottavi dello slam australiano per la seconda volta.
“Bravissimo, io alla sua età non avevo punti Atp! Può solo migliorare giocando partite come questa: oggi sono stato fortunato a vincere”. Sono i complimenti rivolti da Matteo Berrettini allo spagnolo Carlos Alcaraz, che lo ha costretto al quinto set a Melbourne, dove è volato agli ottavi degli Australian Open, la prima prova del Grande Slam.
“Nel terzo set – continua Berrettini – mi sentivo in fiducia, sembrava di avere la partita in pugno ma nel tennis è così, basta un attimo?. Nel quarto set mi sentivo senza energia ma poi nel quinto ho pensato solo a lottare su ogni punto. Due anni fa problemi all’inguine, l’anno scorso agli addominali: quest’anno prima i problemi di stomaco e ora la caviglia? basta! Comunque ora sono molto felice”.
Domenica Berrettini si giocherà un posto nei quarti – sarebbero i primi a Melbourne mentre ci è già riuscito a Roland Garros, Wimbledon e Us Open – con lo spagnolo Pablo Carreno Busta, n.21 ATP e 19esima testa di serie. Il 30enne di Gijon, in gara a Melbourne per la nona volta, vanta proprio gli ottavi (raggiunti anche nel 2018 e nel 2019) come miglior risultato. Tra Berrettini e Carreno Busta non ci sono precedenti.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti