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Con le scariche elettriche voleva ‘addestrare’ il cane: proprietario denunciato

Con le #scaricheelettriche voleva "addestrare" il #cane e ora rischia l'arresto l'uomo di Rionero Sannitico scoperto dai carabinieri Forestali di Forlì del Sannio. Il collare provocava forti sofferenze nell'animale
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Foto dal web

Con le scariche elettriche voleva “addestrare” il cane e ora rischia l’arresto l’uomo di Rionero Sannitico scoperto dai carabinieri Forestali di Forlì del Sannio. Il collare provocava forti sofferenze nell’animale

Per ora è stato denunciato ma rischia l’arresto il proprietario di un cane da caccia trovato in gravi condizioni dai carabinieri Forestali di Forlì del Sannio (provincia di Isernia). L’uomo, originario di Rionero Sannitico, aveva applicato all’animale un collare elettrico in grado di trasmettere scariche elettriche. Con questa modalità – come ricostruito dai militari – voleva addestrarlo. In realtà, procurava al povero cane forte dolore.

Gli uomini dell’Arma si sono accorti dell’applicazione del collare elettrico nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto del bracconaggio venatorio in località ‘Madonna dell’Assunta’.

“Il collare, che provoca paura, stati ansiosi e gravi sofferenze, perfettamente funzionante e azionato a distanza con un telecomando è dotato di elettrodi non isolati a diretto contatto con la pelle del cane, attraverso i quali vengono trasmesse le scariche elettriche per finalità ‘addestrative’”, riferiscono i Forestali che hanno sequestrato il collare e denunciato il proprietario per il reato di detenzione di animali in
condizioni incompatibili con la propria natura.

“L’attività posta in essere – spiegano dal Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia – si inserisce in un più ampio contesto di controlli che i Carabinieri Forestali svolgono sul corretto esercizio della ricerca/raccolta del tartufo e dell’attività venatoria, anche con riferimento al benessere dei cani impiegati in tale contesto. L’uso di questi strumenti vietati dalla Legge è invasivo e doloroso e certamente incompatibile con la natura del cane, perché si basa esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia ed incide negativamente sull’integrità psicofisica dell’animale”.

Gustavo Gentile
Gustavo Gentilehttps://www.cronachedellacampania.it
Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.

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