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Alcuni operai Whirpool hanno incontrato all’esterno del teatro Gloria di Pomigliano D’Arco, il ministro degli Esteri , a margine della presentazione del suo libro ‘Un amore chiamato politica’.

Di Maio si è fermato con alcuni operai che gli hanno mostrato la maglia Whirlpool e le lettere di licenziamento, arrivate una settimana fa. “Abbiamo chiesto un tavolo al più presto perché ormai le lettere di licenziamento sono arrivate, abbiamo bisogno urgente di un tavolo per chiudere questa situazione” hanno spiegato alcuni lavoratori.

Di Maio avrebbe detto – da quanto si apprende dal resoconto degli operai – che “la viceministra Todde ci sta lavorando”. “Non abbiamo più tempo il tempo è finito”, rimarcano i lavoratori dello stabilimento di via Argine.
“Siamo in mezzo ad una strada ormai – gli ha detto un’operaia mostrando la lettera – abbiamo bisogno di essere convocati urgentemente”.

“Ci sono un mare di soldi pubblici la’ fermi – ha affermato il ministro – che ora dobbiamo intercettare con i privati. Dobbiamo lavorarci, ora ne parlo con il ministro Giorgetti e chiamo subito la viceministro”.

I lavoratori erano in attesa di incontrare Di Maio all’esterno del cinema Gloria, tutti muniti della lettera di licenziamento ricevuta nelle ultime ore. “Siamo disperati – hanno spiegato prima di incontrare il ministro – non abbiamo di che mangiare. Ora abbiamo bisogno di risposte, perche’ ci era stato assicurato che la Whirlpool non chiudeva. E invece adesso siamo stati sbattuti in mezzo ad una strada”.