“L’ospedale di ha pagato l’imposta relativa alla sentenza di condanna che con le more arriva a oltre 81mila euro, e che l’Agenzia delle Entrate aveva inviato anche alla famiglia Manzo”.

Lo ha fatto sapere in una nota l’avvocato Mario Cicchetti, legale della famiglia di , la 15enne  di nota come “la bambina di legno” che all’età di 3 anni fu resa tetraplegica, sorda e ipovedente a causa della errata somministrazione di un farmaco proprio all’ospedale di Napoli.

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Un caso di malasanità per il quale il nosocomio partenopeo è stato condannato in primo grado a un risarcimento di tre milioni di euro.



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