I lavoratori della Whirlpol Napoli si sono posizionati sotto al Mise in attesa dell'esisto dell'incontro con l'azienda. Sono accompagnati da un busto di San Gennaro con la scritta "IL SANTO NON VUOLE"


Operazione San Gennaro. È rimasto solo il patrono di Napoli ai lavoratori Whirlpool giunti a Roma oggi all’ora di pranzo.
Ne sono arrivati quasi duecento per un picchetto sotto il ministero dello Sviluppo economico dove è in programma un tavolo ormai decisivo sulla vertenza dello stabilimento napoletano. Domani infatti scade la procedura di licenziamento collettivo per circa 350 dipendenti e al Tribunale di Napoli si discuterà anche il ricorso presentato da Fim-Fiom- Uilm per condotta antisindacale della multinazionale.
Con i lavoratori arrivati a Roma anche un busto ‘in oro’ di San Gennaro, (come si evince dal video di Dire) lo hanno posizionato ai piedi del ministero come ultimi simulacro a cui affidarsi. “Il santo non vuole”, campeggia su un cartello. Lo ripetono tra tamburi, balli, cori e canti, in protesta contro la multinazionale che ha deciso di non arretrare sui licenziamenti. Colonna sonora scelta l’inno italiano, “In questo mondo di ladri” di Antonello Venditti e “Le Renge Fellon” di Daniele Sepe.
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