#SaldaVinci respinge le accuse di #rissa aggravata e interruzione di pubblico servizio: "Ho immensa fiducia nella giustizia. Chiederò di essere sentito da pm"


Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Sal da Vinci respinge le accuse di rissa aggravata e interruzione di pubblico servizio: “Ho immensa fiducia nella giustizia. Chiederò di essere sentito da pm”
“Trovo assurdo che mi si contesti la rissa e l’interruzione di pubblico servizio. Io sono intervenuto unicamente a difesa di Fatima, che è stata inizialmente vittima di una violenza verbale ingiustificata per un motivo futile, richiamando il signor Giacchetti (la controparte nel procedimento, ndr) ad un linguaggio più appropriato nei riguardi di una donna. Lui, senza pensarci un attimo, mi ha sferrato un pugno sulla mandibola per il solo motivo di avergli detto che si deve portare rispetto alle donne”, precisa in una nota l’artista partenopeo Sal da Vinci all’indomani della conclusione delle indagini preliminari che lo vedono accusato di rissa aggravata e interruzione di pubblico servizio per il parapiglia su un aliscafo che risale allo scorso anno.
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“A quel punto – prosegue nella sua versione dei fatti – ho schivato un secondo pugno, che ha colpito mio figlio, il quale in modo istintivo si è difeso. Con questo non giustifico mio figlio – che, in qualche modo, essendo giovane ha reagito all’aggressione – e neanche la violenza; non vi è assolutamente un’interruzione del pubblico servizio e questo lo dimostreremo al pm quando avrò il piacere di essere ascoltato. Ho immensa fiducia nella giustizia, che sono certo saprà distinguere le posizioni senza accomunarci indistintamente in una rissa, che è consistita in un’aggressione unilaterale di cui siamo stati vittime: chiederò di essere sentito dal pm, producendo un filmato e indicando i testimoni. Le nostre lesioni sono ampiamente documentate e repertate, al contrario di quelle di Giacchetti che si basano sostanzialmente, cosìmcome le parole che gli avremmo proferito, solo su ciò che lui asserisce”.
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