Napoli. C’è già un sospettato per l’omicidio di Luigi Giuseppe Fiorillo, avvenuto la notte scorsa a Secondigliano.
Gli agenti della squadra mobile di Napoli e quelli del commissariato Secondigliano stanno seguendo una pista interna alla cosca dei Di Lauro a cui il 19enne ucciso era legato a doppio filo. L’agguato è avvenuto nel cuore del quartiere bunker conosciuto come Terzo Mondo, li’ dove vivono i boss. E appare evidente a tutti che senza il loro permesso non ci si può inoltrare nei vicoli ancora meno di notte. A meno che non sia improvvisamente esplosa una improbabile nuova guerra di camorra e un nuovo assalto ai Di Lauro.
Castellammare di Stabia - Una scena che sembra uscita da un film. Per alcuni istanti è sembrata una scena surreale, quasi cinematografica. Un uomo con indosso un cappuccio bianco a punta, dall'aspetto inquietantemente simile a quello reso tristemente noto dal Ku Klux Klan, impugnava un machete e colpiva con violenza la vetrina di un salone…
Tra l’altro Luigi Giuseppe Fiorillo è stato fidanzato con la figlia del boss Giuseppe Pica, ex capozona dei Di Lauro, ucciso qualche anno fa in un agguato nella vicino Corso Italia. La ragazza è stata arrestato per spaccio di droga qualche mese fa.
Secondo quanto è emerso dalle indagini; i sicari erano due, in sella a uno scooter e sarebbero arrivati in via dell’Arco, sotto casa del capoclan e fatto fuoco contro il giovane che era in compagnia di una decina di persone. Nessun testimone, nessuna telecamera. L’omicidio ha anche un valore fortemente simbolico, essendo stato commesso sotto casa del boss.
Lanciano – Non è la prima volta che il Centro Italia si scopre snodo nevralgico della produzione e del traffico di valuta contraffatta, ma la dimensione internazionale raggiunta dall'organizzazione appena sgominata conferma la costante evoluzione delle reti criminali del settore. L'operazione "Small Tower" — condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (Noam) di Napoli,…
La Polizia, cui e’ giunta una segnalazione verso mezzanotte, ha avviato le indagini per fare chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto. Almeno una decina i colpi di pistola calibro 7,65 esplosi nei suoi confronti, sei quelli che lo avrebbero raggiunto ferendolo a morte. La salma e’ stata portata all’istituto di Medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli dove qualche elemento ulteriore potrà arrivare dall’autopsia.
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Gli investigatori dovranno ricostruire gli ultimi momenti della vita di Fiorillo. Stanno setacciando il suo telefonino, i contatti, i social, le chat, gli sms per avere elementi utili alle indagini. Sono stati avviati gli interrogatori dei familiari. Si sta cercando di capire quali inimicizie si era creato negli ultimi tempi Fiorillo.









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