I movimenti ambientalisti dicono "no" alla presenza dei capi di stato a Napoli in una terra "martoriata dall'inquinamento" ambientale e al modello "del sistema capitalistico portato avanti dal G20".


Più di 50 attivisti hanno simbolicamente forzato a NAPOLI la zona rossa oltrepassando le transenne poste in piazza del Plebiscito riuscendo così a posizionare lo striscione “il G20 balla sul Titanic. Salviamo il pianeta, jatevenne”.
I movimenti ambientalisti dicono “no” alla presenza dei capi di stato a NAPOLI in una terra “martoriata dall’inquinamento” ambientale e al modello “del sistema capitalistico portato avanti dal G20”.
Gli attivisti rivendicano l’esigenza di un altro mondo possibile. E a dimostrarlo, sostengono, è la partecipata giornata che si è svolta nella sede dell’università Federico II in via Marina tra confronti con le delegazioni e gli storici attivisti ambientalisti internazionali.
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