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Casavatore, il comandante Piricelli assolto perché il fatto non sussiste per abuso d’ufficio

Nel 2017 con Decreto firmato dal Presidente della Repubblica il Comune di Casavatore viene sciolto per permeabilità dell’Ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata che ha arrecato un grave pregiudizio agli interessi della collettività.

Nel corpo del Decreto di scioglimento viene riportato che la Commissione di Indagine ha evidenziato che il Comandante Colonnello Antonio Piricelli non risulta aver posto in essere alcun controllo all’abusivismo edilizio, così agevolando edificazioni sine titulo e illegittime speculazioni edilizie riferite agli interventi del “ piano casa “, per le quali si è attivato al fine di censire i proprietari promittenti degli alloggi popolari.

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Per tale accusa ad ottobre 2018 al Comandante Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli veniva notificato un avviso di conclusione di indagine emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord per il reato previsto e punibile dall’art. 27 comma 1 e 2 del DPR. 380/2001, perché in qualità di Comandante della Polizia Locale del Comune di Casavatore faceva eseguire opere edili abusive non esercitando la dovuta vigilanza sul complesso residenziale sito in Casavatore alla Via Taverna Rossa.

Nei 20 giorni dalla notifica della conclusione di indagine il Comandente Piricelli ha chiesto di essere interrogato dal Pubblico Ministero. Il giorno 15 marzo 2019 il Pubblico Ministero ha chiesto di archiviare il procedimento penale con la motivazione “ si rileva che dalla documentazione allegata all’interrogatorio reso, emergono una serie di interventi e sopralluoghi effettuati dallo stesso in ordine ai fabbricati in oggetto, il Giudice per le indagini Preliminari a seguito della richiesta ha emenato “ Decreto di
Archiviazione”.

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foto dal web

Altresì nel Decreto di Scioglimento viene riportato che l’azione dei dirigenti è improvvisata, si è estrinsecata per un verso in un costante ricorso ad affidamenti diretti di lavori pubblici e servizi in violazione dei principi di trasparenza rotazione e per altro nella totale omissione di obbligatori e di controllo e vigilanza e che nel periodo di riferimento hanno
evidenziato che alcuni servizi in particolare quelli dell’Area Vigilanza (Polizia Locale) sono stati affidati ad aziende non presenti nell’elenco.

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Il 04 marzo 2019 veniva emesso avviso di conclusioni di indagini per i reati previsti e punibili dagli artt. 81cpv, 110 e 323 c.p., perché in concorso tra loro in esecuzione di un disegno criminoso Piricelli in qualità di Comandante della Polizia Locale e l’amministratore unico della società di apparecchiature per il servizio di dispositivi di controllo automatici fissi omologati per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, nonchè determinatore e beneficario, nell’esercizio delle funzioni pubbliche al primo attribuite, in violazione
di legge e regolamenti che consentono un affidamento diretto per il servizio di manutenzione degli impianti semaforici e noleggio di rilevazione di infrazioni al passaggio con il rosso alla suddetta società, in tal modo dando luogo in virtù di un frazionamento dell’importo ad un affidamento diretto
e procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società in quanto risultava affidataria dell’incarico in assenza di una regolare procedura di gara.

Successivamente a seguito di decreto emesso dal Giudice per le Indigini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord il Comandante Piricelli
difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli è stato rinviato a giudizio. Il 22 giugno 2021 si è svolta l’ultima udienza al termine della requisitoria il Pubblico Ministero ha fatto richiesta di assoluzione all’organo giudicante. Il collegio del Tribunale di Napoli Nord Presidente dottor
Maffei ha pronunciato la sentenza nel procedimento penale a carico del Comandante Colonnello Antonio Piricelli ed ha “ assolto gli imputati per il reato a loro ascritto perché il fatto non sussiste “.

Il Comandante Piricelli soprannominato lo “ sceriffo “ vanta un currilculum di tutto rispetto, ha diretto numerosi Comandi tra i quali Casavatore, Crispano, Sant’Antimo, Saviano durante i festeggiamenti dell’ultimo carnevale, Portico di Caserta ed infine Casandrino, annovera numerose azioni in materia di Polizia Giudiziaria culminate in arresti di pregiudicati per furto, tentata lesione, interruzione di pubblico servizio, estorsione e ricettazione e numerose attività in materia di terra dei fuochi.


Di Chiara Carlino

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