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Vaccini, i pediatri: “Campania regione più giovane, ora più dosi. Ora che vanno immunizzati gli ci aspettiamo che la nostra sia la Regione che riceverà il maggior numero di vaccini”

“Fino ad oggi la Campania, che è la regione più giovane d’italia, è stata penalizzata nella ripartizione del fondo sanitario. Ora che vanno immunizzati gli ci aspettiamo che la nostra sia la Regione che riceverà il maggior numero di vaccini”, afferma il vice presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Antonio D’Avino, e dalla segretaria Campania, Giannamaria Vallefuoco.

Secondo i dati forniti, la Campania è la regione più giovane con un’età media di 41,5 anni seguita dal Trentino-Alto Adige con 42,9 anni. “Imponente” la popolazione degli che sono 242.611 di cui 59.371 dodicenni, 60.644 tredicenni, 61.021 quattordicenni, 61.575 quindicenni. E in virtù di questi numeri, i pediatri chiedono alla Regione “un incontro urgente” per mettere a punto i dettagli del piano di vaccinazione degli .

“Grazie alla diffusione dei nostri studi professionali – ricordano D’Avino e Vallefuoco – possiamo garantire una copertura capillare del territorio e quindi auspichiamo che la cabina di regia si attivi al più presto per concordare una strategia condivisa. In questo modo sarà possibile tornare a settembre in classe con una copertura vaccinale imponente nella fascia d’età over 12, evitando di dover fare un ricorso massiccio alla Dad e tornando invece ad una vera normalità”. Per i pediatri la vaccinazione negli studi territoriali non è solo il modo migliore per arrivare alla popolazione dei giovanissimi, ma è anche il più efficace.

“La vaccinazione dei giovanissimi – spiegano – è un percorso che deve necessariamente includere i genitori. E’ bene che le mamme e i papà possano contare sul rapporto fiduciario instaurato negli anni con i propri pediatri per avere un’adesione numericamente importante. Diversamente – affermano – la campagna sugli over 12 rischierà seriamente di essere un flop con le fughe di massa e le conseguenti adesioni incomplete di intere fasce d’eta’”. Dalla di evidenzia inoltre che “immunizzare i giovanissimi significa anche mettere al riparo gli adulti dalla possibilità che il virus torni a circolare in maniera importante ma – sottolineano i rappresentanti – si deve agire subito. Nei nostri studi avremmo la possibilità di iniziare già nei prossimi giorni a caricare in piattaforma i pazienti over 12 facendoci cosi trovare pronti non appena le autorità regolatorie daranno il via libera per somministrare con estrema velocità le dosi. Ogni giorno in più rischia di essere un giorno perso. Fin qui la Campania ha fatto uno sforzo straordinario dimostrando grande organizzazione. Riteniamo che questa sia un’opportunità da non perdere, anche perché, ora più che mai, eììè giusto che il Governo ci invii il giusto quantitativo di dosi, in relazione alle caratteristiche della nostra popolazione”, concludono.

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