Per il momento sono stati identificati sei degli otto aggressori del ragazzo di 15 anni ieri pomeriggio mentre era con altri due amici nella a Gragnano.

Sono stati denunciati dai carabinieri. Ne mancano altri due all’appello. Nel frattempo Rita I. la sorella maggiorenne del ragazzo ha pubblicato un lungo post in cui spiega cosa è accaduto e si scaglia contro chi usa violenza.

“Il ragazzo che ieri è stato è MIO FRATELLO . Ferito per difendere un suo amico … Tentava di scappare ma dopo essere inciampato è caduto per terra , prima due volte e successivamente pestato con calci , pungi e anche persuasioni sul capo con un casco”, scrive la ragazza.

E poi aggiunge: “Era solo, indifeso , privo di armi come giusto che sia , ma ciò non ha impedito ad otto vigliacchi di scagliarsi contro mio fratello ferito per terra . Privi di animo morale lo hanno accerchiato e continuato senza fermarsi fin quando qualcuno non ha urlato per indurli a smettere . Questi 8 … ,non saprei come definirili, hanno poi continuato in rete inneggiando alla morte di mio fratello …

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Ho ritenuto opportuno la divulgazione di quanto accaduto per sottolineare quanto il Nostro paese sia colmo di ferocia . Si parla di ragazzini di 15 anni , bambini che escono di casa con armi e con la brutale consapevolezza di utilizzarle . Ragazzini che vogliono imitare i mafiosi o come si dice in napoletano “a gent malament “ ma devono capire non si scherza con queste cose , non si scherza con la vita di una persona.

Non viviamo in un film, questa è la vita reale in cui ogni giorno a causa di persone prive di raziocinio muoiono uomini, donne e bambini. Non vi sono più valori Tra i giovani e non solo. Mio fratello ,essendo uno dei pochi a possederli, ha preferito essere fedele e leale al suo amico rischiando la sua stessa vita nonostante il fatto non gli riguardasse.

Sfido chiunque ad affrontare un branco di animali per difendere un amico .. Ma mio fratello Giovanni Inflorato lo ha fatto !Avrà avuto molta paura , sicuramente molta paura , ma questa non gli ha impedito di reagire e difendersi per quanto ha potuto . OTTO e un COLTELLO contro UNO INDIFESO … questo dice tutto . Ma in che mondo viviamo ? L’unica sua arma è stata la LEALTÀ e di questo ne vado fiera , ma non dovrà accadere mai più perché in questo mondo questa virtù non paga.”

 



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