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in festa per 104 anni di

Il 24 aprile compie 104 anni la sig.ra Maria Luigia Pacelli, conosciuta nella comunità di come “Marietta” e per le passate generazioni come “la sorella del Sindaco” con riferimento al fratello Salvatore Pacelli ,longevo amministratore ,che con lei visse fino alla morte nel 2001.

Nata nel lontano 1917 è stata una donna laboriosa, profondamente legata alla famiglia, capace di una convivenza con gli altri fondata sul rispetto e la concordia. Nel suo piccolo è stata una donna che ha insegnato la pace. La sua vita è stata faticosa perché faticosa è la vita dei campi ma è stata anche una vita ricca di quelle gioie che vengono dall’ appartenere ad una famiglia onesta, generosa e, pertanto, rispettata.

Ha avuto la fortuna di essere stata contemporaneamente moglie di un un intelligente contadino e di essere vissuta con il fratello uomo di cultura e longevo Sindaco, il che con il tempo ,ha dato un taglio particolare alla sua personalità, quello di una contadina saggia, sempre informata e attenta a quello che accade nella sua comunità e a quello che accade nel mondo ,con il quale sta in contatto con una sua vecchia radiolina.

Certamente gli anni più duri per lei, oltre a quelli della seconda guerra mondiale ,che per la famiglia tutta fu una vera tragedia per la morte del padre e la scomparsa in guerra di un fratello, sono stati quelli che vanno dal 2001 al 2003.Nel 2001 muore il fratello per il quale lei aveva una particolare venerazione e nel 2003 muore il marito con il quale c’era stata sempre una totale condivisione di ogni progetto di vita ed un amore coniugale mai sbandierato ma sempre pudico e profondo.

Certo non sono mancati nella sua vita motivi di gioia, come l’ aver avuto una famiglia sempre unita ,figli ,nipoti e parenti affettuosi ed un’assistenza continua e premurosa. I motivi della longevità della sig.ra Marietta sono da ritrovarsi innanzitutto ,come lei ripete, nella volontà del Signore, poi in un fisico non indebolito da malattie, in un bioritmo tutto suo, nell’ affetto e nella presenza di tutta la famiglia e di tutti i suoi parenti che hanno tenuto lontano da lei uno dei mali peggiori della vecchiaia ,cioè la solitudine, e non ultimo nella presenza di una collaboratrice che da diciassette anni regola con attenzione il ritmo della sua giornata.

Di fronte alla pandemia del Covid 19 la nonnina di San Salvatore ha reagito con coraggio ,si è sottoposta ben volentieri al vaccino, ma soprattutto continua ad incoraggiare tutti ripetendo che anche questo tragico periodo sarà superato come sono state vinte altre epidemie del passato a cominciare dalla Spagnola ,di cui lei ha un vago ricordo ,essendo al tempo una bambina.

Izzo Martino Ugo



Cronache Tv



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