Nei guai il legale rappresentante di una società di Sant'Antonio Abate


foto archivio
Non ha versato le ritenute ai propri dipendenti, un condotta illecita che oltre al risparmio di imposta ha consentito ad una società di Sant’Antonio Abate- provincia di Napoli -, operante nel settore della raccolta di rifiuti, di collocarsi sul mercato in una posizione di rilievo provocando, così, effetti distorsivi sulla concorrenza.
Per tutto questo è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni del valore di 1.2 milioni di euro. A carico della società e del suo rappresentante legale sono stati sequestrati 368.692 euro di somme liquide giacenti su diversi conti correnti e tre immobili (di cui due box ed un appartamento) per il valore stimato di oltre 150mila euro.
Leggi anche qui
Il provvedimento è scattato dopo accertamenti di natura economica-finanziaria svolti dalla compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia su delega della Procura di Torre Annunziata.
Meteo - Prosegue senza tregua l'ondata di calore che sta interessando la Campania. Anche oggi,… Leggi tutto
Due ragazze di 19 e 20 anni, residenti ad Acerra e Sant'Anastasia, sono state arrestate… Leggi tutto
Eboli - Arriva un primo punto fermo nelle indagini sulla drammatica scomparsa di Luigi "Luca"… Leggi tutto
Un acconto di 1.000 euro per ciascun passaporto, da versare prima ancora dell’inoltro della domanda.… Leggi tutto
Napoli - Nel cuore della Maddalena, uno dei mercati storici di Napoli a pochi passi… Leggi tutto
Napoli -Ha confessato di essere l'autore degli spari esplosi nella notte tra venerdì e sabato… Leggi tutto