Carmine Calce non c’è l’ha fatta muore nella terapia intensiva dopo nove mesi dal tragico incidente sul lavoro al Policlinico Umberto Primo di Roma: l’uomo lavorava in un’azienda a Sant’Elia Fiumerapido
Giovane operai muore a lavoro schiacciato da un rullo. Si è spento la notte scorsa il giovane Carmine Calce, 32 anni, originario del comune di Galluccio. L’uomo lavorava presso un’azienda di Sant’Elia Fiumerapido in provincia di Frosinone e lo scorso giugno era stato vittima di un gravissimo incidete sul lavoro.
Mentre era di turno in fabbrica era stato investito da un rullo di acciaio che gli aveva provocato un trauma cranico. Da mesi era ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Umberto Primo di Roma. Purtroppo a nulla sono valse le amorevoli cure di tutti questi mesi, le lesioni provocate dall’incidente hanno portato al decesso avvenuto appunto la scorsa notte dopo mesi di sofferenza e speranza.
La notizia della sua dipartita ha provocato grande dolore nelle due comunità, quella di Galluccio e di Sant’Elia Fiumerapido dove era stimato e conosciuto da tutti. Le due comunità si stringono intorno alla famiglia di Carmine Calce ed esprimono in queste ore profondo cordoglio. Galluccio è in lutto per il giovane operaio scomparso.
Ercolano, operaio 14enne cade dall’impalcatura: assolta la proprietaria dell’immobile
Ercolano - Incidente sul lavoro di un operaio adolescente: assolta la proprietaria dell'immobile, condanne lievi per altri due imputati. Si è conclusa anche in sede penale la vicenda di un grave incidente e un episodio di lavoro nero avvenuto ad Ercolano il 28 gennaio del 2020, quando L. C. all'epoca appena 14enne, cadde da una…
Rapina al distributore di carburanti: denunciato 44enne nel Casertano
È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
REDAZIONE






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