L’andamento della mortalita’ media giornaliera dal 20 al 26 gennaio mostra “una riduzione rispetto alla settimana precedente” e mostra “che il valore e’ tornato in linea con l’atteso”.
E’ quanto emerge dall’Andamento della mortalita’ giornaliera (SiSMG) nelle citta’ italiane in relazione all’epidemia di Covid-19, realizzato per il Ministero della salute dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio. Il monitoraggio include i dati di 33 Comuni italiani e consente di rilevare, confrontandoli con quelli dei 5 anni precedenti, il peso di fenomeni come le ondate di calore o l’evoluzione delle epidemie, da quella influenzale a quella di Covid-19. I dati hanno permesso, infatti, di evidenziare due picchi di mortalita’ in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19.
Il forte incremento della mortalita’ osservata nella prima fase dell’epidemia di Covid-19, e’ stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalita’ in linea con i valori di riferimento a fine maggio. “A partire dalla seconda meta’ di ottobre – si legge – si osserva un secondo incremento della mortalita’ che raggiunge il picco nella seconda meta’ di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a gennaio 2021”. Dall’1 al 15 gennaio, la mortalita’ risulta inferiore all’atteso, anche in modo significativo (a Milano, Perugia, Viterbo, Frosinone, Napoli) evidenziando un effetto di compensazione. Per la settimana 20-26 gennaio, in gran parte delle citta’ si osserva un ulteriore calo della mortalita’ in tutte le citta’ monitorate. Solo a Verona e Catania si osserva un lieve incremento.
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