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Scende ancora la curva del contagio in Campania: oggi al 7,74%

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Scende ancora la curva del contagio in Campania: oggi al 7,74%. In calo rispetto a ieri (8,25%)

I nuovi contagi censiti sono 1.132 (di cui 94 sintomatici) su 14.611 tamponi, di cui 11 antigenici. Il bollettino dell’Unita’ di crisi segnala 23 vittime, di cui 9 decedute nelle ultime 48 ore e 14 risalenti ai giorni precedenti; 1.488 i guariti. In risalita il numero dei posti letto occupati, 97 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri) e 1.432 quelli di degenza (+31).

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Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.132 (di cui 1 caso identificato da test antigenico rapido)
di cui
Asintomatici: 1.037
Sintomatici: 94
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 14.611 (di cui 11 antigenici)
Totale positivi: 206.128 (di cui 74 antigenici)
Totale tamponi: 2.223. 216 (di cui 1.364 antigenici)
Deceduti: 23 (*)
Totale deceduti: 3.358
Guariti: 1.488
Totale guariti: 130.216
* 9 deceduti nelle ultime 48 ore e 14 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 97
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.432
** Posti letto Covid e Offerta privata

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West Nile, Iss: da inizio anno 718 casi e 49 decessi. In Campania sono 14

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Napoli – L'epidemia di West Nile continua a preoccupare la Campania, mietendo un'altra vittima e allargando la sua area di diffusione. Un anziano di 79 anni, originario di Teverola, è deceduto ieri in ospedale a Frattamaggiore, portando a sei il numero totale delle vittime nella regione. L'uomo, contagiato probabilmente a Mondragone a metà luglio, è stato ricoverato due volte, prima ad Aversa e poi a Frattamaggiore, dove è stato intubato, ma purtroppo le sue condizioni sono precipitate. La morte dell'anziano, unita a quella di altre cinque persone, evidenzia la pericolosità del virus, specialmente per i soggetti più fragili. Sebbene l'infezione sia spesso asintomatica o causi sintomi lievi in adulti sani, può evolvere in una forma neuroinvasiva fatale per l'1% dei pazienti anziani o con patologie pregresse.

Il cluster epidemico, che fino a poco tempo fa aveva colpito prevalentemente il Casertano e il basso Lazio, sta ora interessando in maniera sempre più massiccia la provincia di Napoli. Quattro nuovi casi di infezione sono stati registrati nella giornata di ieri, con pazienti residenti a Portici, Afragola, Boscoreale e Napoli. Quest'ultima è una donna di 68 anni che, pur vivendo nel capoluogo, aveva soggiornato a Baia Domizia, area considerata l'epicentro dell'epidemia di quest'anno. Una settimana fa, i primi casi nella provincia di Napoli erano stati segnalati a Nola, Pomigliano e Marigliano, con un totale di dodici infezioni e un decesso. Altri sporadici contagi sono stati registrati a Terzigno, San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano. L'espansione del virus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale, con nuovi ricoveri che si susseguono nelle strutture specialistiche. All'Ospedale del Mare, al Policlinico Federico II e al Ruggi di Salerno, i reparti di Malattie Infettive sono in piena attività per gestire l'emergenza.

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Caldo in Italia, il bollettino: domani allerta gialla a Napoli

di Federica Annunziata 19 Giugno 2025 - 12:05 12:05

ROMA – Dopo giorni di afa opprimente, l’Italia si prepara a respirare un po’. Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore diramato dal Ministero della Salute, sabato segnerà una lieve tregua con il livello di allerta che scenderà in gran parte del Paese. Solo dieci città resteranno sotto osservazione con il bollino giallo, segnalazione che indica condizioni meteorologiche che, pur non rappresentando un pericolo immediato per la salute, possono richiedere attenzione soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Domani, invece, è previsto un nuovo picco di calore con il bollino arancione per tre centri urbani: Roma, Bolzano e Brescia. Si tratta di un’allerta di livello 2 che segnala condizioni a rischio per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche. La situazione dovrebbe però migliorare nelle 48 ore successive, con il ritorno di un clima meno opprimente su buona parte della penisola.

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