foto di repertorio


Napoli, il M5s accusa: ‘ in tilt e saturo’.

“Siamo alla vigilia di una probabile terza ondata e ci troviamo con l’, unico Dea di II livello della Asl Napoli 1, a mezzo servizio chissa’ per quanto tempo ancora per via della voragine, nosocomi come il e il San Giovanni Bosco tramutati in presidi Covid e sottratti alla rete dell’emergenza, il San Paolo che inspiegabilmente lavora a scartamento ridotto, mentre il e’ oramai gia’ saturo da tempo, con barelle che affollano ogni angolo occupabile. E’ uno scenario che mi preoccupa fortemente e di fronte al quale una nuova risalita della curva dei contagi sarebbe impossibile da governare”.

E’ l’allarme lanciato dalla capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle , che domani sulla questione discutera’ in aula un question time. “Chiedo al presidente della Regione e assessore alla Sanita’ di provvedere a una riorganizzazione dell’offerta sanitaria a Napoli e in provincia, ottimizzando spazi e risorse di come il San Paolo, dove e’ utilizzata la meta’ dei posti letto attivi, o come il e il San Giovanni Bosco – spiega – utilizzati ben al di sotto della loro capienza e che dispongono di accessi e percorsi differenziati, consentendo cosi’ di poterli utilizzare sia per i pazienti covid che per le altre patologie. Accanto al potenziamento della sanita’ territoriale e delle cure domiciliari, che chiedo ormai da mesi, non c’e’ altra soluzione per farsi trovare pronti ad affrontare una terza ondata, in attesa di conoscere i tempi perche’ all’ si torni alla normalità”.



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