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Cronaca Napoli

Sequestrati circa 19 chilogrammi di sigarette di contrabbando: arrestato 27enne a Secondigliano

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Secondigliano: sequestrati circa 19 chilogrammi di . Un uomo arrestato.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via del Cassano un uomo che stava trasportando una cassetta di legno e che, alla loro vista, si è allontanato velocemente per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato rinvenendo, occultate nella cassetta, 13 stecche di tabacchi lavorati esteri privi del marchio del Monopolio di Stato mentre nell’abitazione hanno trovato altre 80 stecche per un peso complessivo di circa 19 kg. Mario Cardillo, 27enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

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Cronaca

Napoli, cocaina nel flacone del detersivo: arrestata una donna nel rione Luttazzi

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Napoli. Droga in una casa del rione Luttazzi a Poggioreale: arrestata una donna di 51 anni che nascondeva cocaina tra i detersivi.

Stamattina gli agenti del Commissariato Poggioreale, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno effettuato un controllo in piazza Luigi Coppola presso l’abitazione di una donna. Tra le confezioni di detersivo gli agenti hanno rinvenuto, in un flacone, 17 involucri contenenti 10 grammi circa di cocaina.
G.M., 51enne napoletana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Coronavirus

Morto nel bagno del Cardarelli: la Procura indaga anche su altri decessi

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Napoli. La Procura di Napoli sta indagando anche su altri decessi avvenuti all’ospedale Cardarelli nello stesso periodo in cui è morto Giuseppe Cantalupo, l’84enne trovato senza vita in un bagno della struttura sanitaria partenopea e venuto alla luce per il video girato da un altro paziente del pronto soccorso.

Gli inquirenti della sezione “Lavoro e colpe professionali” sono in attesa di conoscere le valutazioni dei tre periti nominati per l’autopsia, alla quale ha preso parte anche il consulente designato dall’avvocato della famiglia. L’obiettivo dei magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, e’ verificare la correttezza dell’operato del personale medico e, piu’ in generale, le condizioni in cui sono curati i pazienti, tenendo conto anche del particolare contesto di sovraffollamento e sovraccarico a cui sono sottoposti ospedali e sanitari a causa dell’emergenza epidemiologica. Il giorno stesso dell’esame autoptico, l’avvocato della famiglia, dichiarò che la morte di Giuseppe Cantalupo era stata provocata da una insufficienza respiratoria la quale, se prontamente contrastata poteva verosimilmente essere evitata.

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