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Cronaca

Neonato morto in ospedale a Napoli: la mamma aspetta la salma da 47 giorni

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Neonato morto in ospedale a Napoli: la mamma aspetta la salma da 47 giorni.

 

Sta attendendo da 47 giorni che la salma del figlio, un maschietto di 3,750 kg nato lo scorso 18 settembre e purtroppo morto in circostanze da chiarire il 17 ottobre, le venga consegnata e, alla fine, distrutta dal dolore e consumata dall’attesa, la donna, una extracomunitaria di 40 anni, oggi si e’ rivolta all’avvocato e ha denunciato la sua storia alla Procura di Napoli che ha subito disposto il sequestro della salma. La storia – che la donna ha affrontato senza il marito, rimasto bloccato nel suo paese di origine, in San Salvador, a causa della pandemia – inizia proprio il 18 settembre scorso, con la nascita del figlio.

Entrambi stanno bene e i medici del policlinico universitario Luigi Vanvitelli di Napoli li dimettono il 22 settembre. Mamma e figlio si recano di nuovo in ospedale per un controllo di routine il 24 settembre: il piccolo aveva subito una consistente perdita di peso ma si stava rimettendo. Il secondo controllo viene fissato la mattina del 29 settembre ma la mamma, preoccupata, si presenta in ospedale anzitempo: il bimbo, durante la notte e’ stato male (nel pannolino la donna aveva scoperto tracce ematiche tra le urine). Il piccolo viene visitato e poi ricoverato in terapia intensiva. Alla mamma, che parla perfettamente l’italiano, dicono che potrebbe avere un’infezione. Viene sottoposto a una terapia farmacologica alla quale pero’ il piccolo sembra non rispondere. La sera del 17 ottobre la donna riceve una telefonata dai medici: suo figlio sta molto male. Il piccolo peggiora costantemente e intorno alle 22 muore.

Il giorno dopo il decesso la salma del bimbo, il maschietto che tanto avevano desiderato, viene acquisita per la relazione diagnostica. Da allora la donna non ha piu’ alcuna notizia del figlio, malgrado i reiterati solleciti. Distrutta dal dolore e stanca di attendere, stamattina la donna, insieme con il suo legale, l’avvocato Giuliana Arra’, si e’ recata in Procura e ha presentato una denuncia dettagliata sull’accaduto. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti e disposto contestualmente il sequestro della salma.

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Calcio Napoli

Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’

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Maradona imbalsamato

Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’.

Diego Armando Maradona avrebbe firmato tempo fa una lettera in cui sostiene che, in caso di morte, il suo corpo dovrebbe essere imbalsamato. La notizia, diffusa nella tv argentina di Torneos y Competencias (TyC), e’ rimbalzata su vari media nelle ore in cui il tributo della gente al feretro del ‘pibe de oro’ nella Casa Rosada e’ degenerato in un caos.

Al riguardo il giornalista Martin Are’valo ha indicato che mesi fa Maradona ha firmato una lettera chiedendo che nel momento del decesso, il suo corpo fosse imbalsamato, per proteggerlo dal trascorrere del tempo. La lettera in questione, ha concluso Are’valo, sara’ consegnata alla famiglia di Diego al suo arrivo oggi nel cimitero ‘Jardin de Bella Vista’.

La salma di Diego Armando Maradona e’ stata portata fuori dal palazzo presidenziale argentino, la Casa Rosada, ed e’ ora diretta al cimitero Jardin di Bella Vista, dove sono sepolti anche il padre Don Diego e la madre Dona Tota. Il trasferimento e’ stato deciso dalla famiglia del “Diez” d’intesa con le autorita’, dopo i tumulti che hanno accompagnato la camera ardente. La bara e’ stata fatta uscire dal retro del Palazzo, nei cui dintorni sono ancora visibili numerosi assembramenti.

E’ stata chiusa la camera ardente allestita alla Casa Rosada per l’ultimo saluto a Buenos Aires al leggendario Diego Armando Maradona.  A inizio giornata, la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro gli appassionati arrabbiati, che hanno scoperto che la camera ardente sarebbe stata chiusa prima di quanto precedentemente annunciato. Successivamente, il governo argentino aveva fatto retromarcia. Decine di migliaia di tifosi hanno passato ore ad attendere l’opportunità di rendere omaggio a Maradona per l’ultima volta.

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Capri

Maradona, la Piazzetta di Capri illuminata di azzurro in suo onore

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capri

Anche Capri rende omaggio alla memoria di Diego Armando Maradona. La famosa Piazzetta, nota in tutto il mondo, è stata illuminata di azzurro in onore del campione che, per sette anni, vestì la maglia del Napoli calcio.

Anche lo storico Campanile che si affaccia sulla stessa Piazzetta è stato colorato da un fascio di luce azzurra. L’iniziativa è stata voluta dal sindaco di Capri, Marino Lembo, e dall’assessore alle Politiche giovanili Salvatore Ciuccio e organizzata con i tifosi azzurri e il club dell’isola per ricordare il Pibe de oro e il suo legame con l’isola dei Faraglioni.

In Piazzetta il presidente del Napoli Club Isola di Capri, Costanzo Ruocco, i componenti del direttivo, i rappresentanti delle associazioni e del mondo sportivo isolano, ma anche amministratori ed esponenti delle istituzioni locali.

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