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Cronaca Napoli

Napoli, nel week end 718 controlli da parte della Guardia di Finanza

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Il Comando Provinciale della di ha rafforzato anche in questo fine settimana in città e sull’area metropolitana il dispositivo dei volti a contrastare l’illegalità diffusa e verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del
virus SARS-CoV-2.

In totale, tra venerdì e domenica, sono state controllate su tutta la provincia 588 persone e 130 attività commerciali, 16 le sanzioni complessive, tra violazioni per il contenimento della diffusione del COVID-19 e denunce all’Autorità Giudiziaria,
Molteplici sono stati anche gli interventi, coordinati dalla Sala Operativa per il controllo della movida, tra il centro storico, il lungomare e il Vomero, in cui le Fiamme Gialle, utilizzando lo strumento della persuasione a una responsabile adesione al rispetto delle regole anticovid, hanno invitato le persone ad indossare correttamente le mascherine e a sciogliere gli assembramenti.

In particolare, nel capoluogo, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nel quartiere Gianturco, in zona industriale, ha sottoposto a sequestro 2500 tra flaconi gel igienizzante per le mani privi del numero dell’Ente garante della conformità, del nome del produttore/importatore,
dell’indicazione del responsabile europeo, del numero di lotto, della scadenza, nonché delle istruzioni ed indicazioni obbligatorie in lingua italiana, segnalando alla Camera di Commercio un 26enne di origine cinese per violazioni al cd. Codice del Consumo.
Nell’area metropolitana, la Compagnia di Castellammare di Stabia ha sanzionato sul Corso Garibaldi una cartolibreria all’interno della quale si erano formati degli assembramenti ordinando la chiusura provvisoria per 5 giorni, mentre in via Annunziatella ha sequestrato 1300 mascherine chirurgiche prive delle avvertenze in lingua italiana segnalando un responsabile alla Camera di Commercio.
Le Compagnie di Giugliano in Campania e Torre del Greco, rispettivamente a Qualiano e nella medesima città corallina, hanno invece sanzionato 4 giovani, 2 nel primo caso perché sprovvisti della mascherina, gli altri 2 poiché sorpresi in strada senza giustificato
motivo.

E ancora, il II Gruppo, in servizio nella zona del sedime portuale di adibita agli imbarchi per le isole del golfo (Calata Porta di Massa), ha notato un giovane riverso a terra nelle prossimità della biglietteria.
Il ragazzo, un 29enne di Arcore che aveva fatto perdere nei giorni scorsi le sue tracce, era apparso da subito in stato confusionale e si trovava in crisi insulinica; i finanzieri hanno quindi attivato il 118 che lo ha trasportato all’”Ospedale dei Pellegrini” per le cure del caso e sono riusciti a contattare i genitori ai quali è stato affidato.

Lo stesso Reparto ha anche denunciato un soggetto di nazionalità ghanese poiché aveva il permesso di soggiorno scaduto.
Inoltre, come spesso succede, dai anti Covid sono emerse anche situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come il persistente fenomeno contrabbando di sigarette.
Al riguardo, nel capoluogo il Gruppo Pronto Impiego e il 2 Nucleo Operativo Metropolitano, nel corso di distinti interventi, tra via circumvallazione, via Sant’Antonio Abate, via Soprammuro, via Masseria Grande, via Nazionale delle Puglie, Piazza Sant’Anna a Capuana, via Cesre Rosaroll, hanno sanzionato complessivamente 7 soggetti, di cui 5 denunciati a piede libero, e sequestrato circa 10 kg. di sigarette di contrabbando.
Anche nell’area metropolitana le Compagnie di Torre del Greco, in via Falanga, ha sequestrato 2,2 kg. di sigarette di contrabbando denunciando un 40enne del luogo.

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Barra

Napoli, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra

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Barra, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra. La denuncia delle associazioni: hanno tenuta pulita l’area e davano fastidio agli spacciatori. Borrelli:” Non si può pensare di utilizzarle in altri spazi verdi?”

Nella mattinata del 24 novembre l’Asl 1 ha effettuato un intervento, su richiesta del Comune, per prelevare 7 caprette nane che erano custodite da 3 anni all’interno del ex cimitero dei colerosi del quartiere Barra di per sottoporle a e verifiche su eventuali malattie.

“Questo parco è di fatto gestito dagli spacciatori che lo hanno utilizzato più volte come base per nascondere degli ovuli, probabilmente qualche capretta potrebbe averne mangiato qualcuno. Più volte gli spacciatori hanno rimosso i lucchetti di questa area chiusa e non aperta al pubblico o li hanno sostituiti, è chiaro che la presenza degli animali li disturbava e ce lo hanno anche riferito ma noi abbiamo denunciato anche la cosa alle forze dell’ordine.

Le caprette erano qui da 3 anni, il Comune soltanto adesso se ne è ricordato? Ci teniamo a precisare che questa area ha vissuto periodi di elevatissimo degrado prima che arrivassimo a noi a prendercene cura rimuovendo i rifiuti accumulati, tra essi anche dell’amianto. Questa caprette hanno espletato un lavoro che nessuno ha mai fatto in tanti anni, hanno tenuto pulito, hanno eseguito operazioni che neanche ditte specializzate sarebbero in grado di far per bene. Ora vogliono mandarle via? Dopo chi terrà pulito il parco?”- racconta Marco Sacco, dell’associazione “La voce nel deserto”, che si occupa di ambiente e di riqualifica territoriale nella zona di Est, e del Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio.

“Il Comune ora dovrà decidere se far ritornare le caprette qui oppure se farle adottare, noi abbiamo già individuato chi potrebbe prenderle in affidamento. Vogliamo lanciare una provocazione: dato che la manutenzione e la pulizia di molti spazi verdi nel nostro territorio langue non sarebbe forse il caso non solo di far ritornare a Barra le caprette ma di utilizzarne altre in altre aree verdi abbandonate? Inoltre chiediamo alle forze dell’ordine di smantellare la piazza di spaccio che denunciano i cittadini e al comune di riqualificare l’area per aprirla al pubblico. Ci ha colpito oggi scoprire che il servizio cimiteriale non aveva le chiavi dell’area e ha dovuto forzare un lucchetto messo da un privato non identificato. A che titolo e perchè un privato sostituisce un lucchetto del comune con uno privato in un ex cimitero chiuso al pubblico e popolato solo da caprette nane? “- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli chiamato dai cittadini che ha assistito alle operazioni dell’Asl assieme al membro dell’esecutivo nazionale del Sole che Ride Fiorella Zabatta e dal Professore universitario del dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Federico II Luigi Esposito e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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