Morto per covid agente della polizia municipale di Napoli.
Un agente della Polizia municipale di Napoli è morto per Covid oggi all’Ospedale del Mare. L’agente, 66 anni, luogotenente in servizio presso l’Unità operativa Soccavo, era ricoverato dallo scorso 3 novembre all’ospedale di Giugliano in Campania ed è stato trasportato durante la notte all’Ospedale del Mare per essere sottoposto a terapia intensiva.
Era a un anno circa dalla pensione. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’assessore Alessandra Clemente e il comandante del Corpo, Ciro Esposito esprimono “il più profondo cordoglio per la scomparsa del poliziotto municipale e sono vicini alla famiglia ed ai colleghi di lavoro”.
Napoli — Recenti segnalazioni hanno evidenziato un grave affollamento al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, con attese che superano le cinque ore, sollevando preoccupazioni sulla qualità dell'assistenza. Napoli — Affollamento in sala d’attesa e tempi di attesa che si allungano per ore. È quanto emerge da una nuova segnalazione arrivata in queste ore al deputato…
È entrata ufficialmente in funzione questa mattina, presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Ospedale del Mare, una nuova TAC PET digitale di ultima generazione. L’attivazione è avvenuta alla presenza della direzione strategica aziendale, della direzione ospedaliera, dell’équipe di Medicina Nucleare e dell’Unità Operativa di Ingegneria Clinica, a testimonianza del valore strategico dell’investimento. Il nuovo…
L’innovazione medica apre nuove strade anche quando le terapie tradizionali non bastano più. All’Ospedale del Mare di Napoli è stato eseguito con successo il primo caso di embolizzazione del ginocchio in ASL Napoli 1 Centro su una paziente affetta da grave osteoartrite bilaterale, una patologia invalidante che aveva compromesso in modo significativo la sua qualità di vita.
Marina, nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy, ha 40 anni e da tempo conviveva con un dolore cronico che limitava autonomia e mobilità. Nonostante la giovane età, aveva già affrontato senza risultati duraturi tutti i percorsi terapeutici convenzionali, dalla fisioterapia ai farmaci, passando per infiltrazioni e programmi di riabilitazione mirata. Di fronte alla persistenza dei sintomi e all’impossibilità di garantire un miglioramento stabile, l’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia, diretta da Nicola Orabona, ha scelto una strada diversa, in sinergia con la Radiologia Vascolare e Interventistica guidata da Gianpaolo Santini.
REDAZIONE






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