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Maradona ha un coagulo al cervello: dovrà essere operato

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ha un coagulo al cervello: dovrà essere operato.

sara’ sottoposto a un’operazione chirurgica per la rimozione di un coagulo dal cervello. Lo riporta la testata TYC Sports. L’allenatore del era stato ricoverato ieri in una clinica di La Plata. Secondo quanto reso noto da “La Nacion”, infatti, l’ex fuoriclasse argentino dovra’ sottoporsi a un intervento chirurgico per un edema alla testa. A confermarlo fonti vicine all’ex Pibe de Oro, anche se sono ancora sconosciuti i dettagli del possibile intervento e il luogo in cui avverra’. , secondo La Nacion, lascera’ la clinica Ipensa di La Plata dove e’ ricoverato per trasferirsi in un ospedale di dove dovrebbe essere sottoposto all’operazione.

Diego dovrebbe essere operato al cervello intorno alle 20, ora argentina di oggi. A dirlo, rispondendo a dei giornalisti presenti all’entrata della clinica dove l’ex fuoriclasse del Napoli e’ ricoverato, e’ stato Leopoldo Luque, medico personale dell’attuale tecnico del . “Diego e’ lucido e molto tranquillo – ha detto Luque -. Si tratta di un intervento di routine, e lui e’ d’accordo sul fatto di essere operato. Eseguiro’ io stesso l’intervento”. L’ematoma, si e’ appreso, si trova nella parte sinistra della testa di Maradona e si sarebbe formato dopo una caduta accidentale in casa, al quale inizialmente lo stesso ex calciatore non avrebbe dato importanza.

Nel pomeriggio il suo medico di fiducia, Leopoldo Luque, aveva detto:  “Diego sta meglio, tutto sta procedendo come desideriamo e come pensavamo, poi dovra’ sottoporsi a una cura a lungo termine”. Il dottor Luque nella mattinata italiana aveva parlato di uno stato psicologico non buono per il tecnico del La Plata: “questo si ripercuote sull’alimentazione e sul corpo. L’ho visto triste e non mi piaceva”.

Come riferisce il Clarín, il Pibe de Oro sarà trasferito e l’intervento avverrà il prima possibile, molto probabilmente questo mercoledì al Sanatorio Fleni o alla Clinica Olivos. Dall’entourage di Maradona fanno sapere che l’ematoma è stato generato “da un trauma” e che potrebbe essere il prodotto di qualsiasi colpo che ha subito negli ultimi tempi. “Potrebbe essere stato un mese o cinque anni fa, non è chiaro”, sottolineano fonti vicine a Diego a El Clarin.

Maradona era comparso in pubblico nei giorni scorsi, insieme ai suoi giocatori nel giorno del suo 60esimo compleanno, ma dopo aver trascorso alcuni minuti in campo si era ritirato aiutato dai suoi assistenti. Con la mascherina e il passo incerto, l’ex ‘pibe de oro’ era entrato in campo dove era stato omaggiato per il suo compleanno, ma era stato visto camminare con grande difficolta’.

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L’Ad di Astrazeneca Italia: ‘Il nostro vaccino costa 3 euro e si conserva in casa’

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L’Ad di Astrazeneca Italia: ‘Il nostro vaccino costa 3 euro e si conserva in casa’.

”Avrà una durata di sei mesi, potrà essere conservato anche nel frigo di casa a una temperatura di -2/8 gradi e costerà meno di 3 euro”. Lorenzo Wittum, amministratore delegato di AstraZeneca Italia, parla del vaccino anti-Covid realizzato da AstraZeneca, dallo Jenner Institute di Oxford e dall’italiana Irbm (Istituto di ricerche biomediche). ”Litri di vaccino sono già ad Anagni, vicino Roma, pronti ad essere infialati da uno dei nostri partner, Catalent”, annuncia Wittum, precisando che ”non mi sembra corretto fissare date” per l’arrivo di dosi complete in Italia.

”Stiamo lavorando sodo – aggiunge – per preparare il dossier da sottoporre all’agenzia europea del farmaco, l’Ema. I dati da analizzare sono 6-10 milioni e riguardano tutti i partecipanti, e dico tutti, arruolati nella sperimentazione. Quando li invieremo all’autorità regolatoria dobbiamo dare loro tutto il tempo per valutare. Certo è che una volta ricevuto il via libera siamo organizzati per ultimare la produzione di 3 miliardi di dosi. Ci stiamo preparando da fine maggio”. Riguardo gli annunci di Moderna e Pfizer/Biontech che hanno indicato i tempi di arrivo sul mercato e annunciato percentuali di efficacia superiori rispetto al vaccino AstraZeneca, Wittum afferma che ”questa è una gara contro la pandemia e per vincerla serve più di un vaccino. Serve una capacità produttiva tale da avere un alto numero di dosi sicure e efficaci. Ben venga la concorrenza. Ai nostri 3 miliardi di dosi si aggiungeranno il miliardo e 200 milioni di Pfizer/Biontech e altre centinaia di milioni di Moderna. La popolazione mondiale è di quasi 8 miliardi di persone. Abbiamo bisogno di più opportunità per proteggerci dal virus”.

”È sempre difficile stimare l’andamento delle sperimentazioni – aggiunge l’ad di AstraZeneca Italia -. Pensavamo di fare prima. Poi i tempi si sono allungati in quanto da maggio in poi l’epidemia ha rallentato e in estate in Gran Bretagna, dove si sono svolti una parte dei test, il virus era poco diffuso dunque era difficile verificare se il vaccino funzionava”. Riguardo all’efficacia del vaccino, ”siamo molto contenti, il 90% è un dato molto significativo ma anche il 70% va considerato un risultato eccezionale. Tenga presente che nessuno dei vaccinati ha sviluppato sintomi gravi né è stato ricoverato. Significa che, anche se si prende l’infezione, il vaccino protegge”. ”È un vaccino per tutti – conclude Wittum – anche per i Paesi a basso reddito. Ci siamo impegnati a fornire le dosi al costo necessario per sostenere i costi di produzione. Questa è una situazione senza precedenti. Il costo resterà lo stesso per i Paesi a basso reddito anche quando Covid-19 avrà smesso di essere un problema per il mondo”.

 

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