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Cronaca Nera

Latitante del clan Quarto Sistema passeggiava per le strade di Boscoreale

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Arrestato a Torre Annunziata latitante del clan  Quarto Sistema. Passeggiava tranquillamente per le strade di Boscoreale.

 

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Vincenzo Somma, 31enne torrese.

L’uomo era sfuggito alla cattura lo scorso 25 settembre quando furono arrestate 12 persone gravemente indiziate di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, porto e detenzione di materiale esplodente, questi ultimi aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di affermare la supremazia del clan “Quarto Sistema” operante a Torre Annunziata.Il 31enne è stato rintracciato in via Bellini a Boscoreale mentre stava passeggiando in direzione del centro cittadino.

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Cronaca

Boss del clan Mallardo al 41bis scarcerato causa covid: la polemica del Spp

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E’ di ieri la notizia della scarcerazione di Vincenzo D’Alterio, detto “O’ malato”, boss del clan Mallardo di Giugliano, il quale avrebbe lasciato il carcere di Tempo Pausania in Sardegna dove era detenuto in regime di massima sicurezza.

“Da quando si apprende per l’incompatibilità con il regime carcerario per gravi motivi di salute ossia per un’enfisema polmonare ed altre patologie respiratorie”. A riferirlo è Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP.: “D’Alterio è sicuramente un personaggio di spicco della criminalità organizzata della Campania e doveva scontare ancora 11 anni per gravi reati. Sembrerebbe che sia agli arresti domiciliari a Giugliano presso la propria abitazione. Questo provvedimento concesso dalla Magistratura di Sorveglianza è sicuramente condizionato dal fatto che le sue condizioni di salute potessero essere ulteriormente aggravate dall’eventualità di contagio da COVID-19.

Questo episodio riaccende il tema delle scarcerazioni di detenuti molto pericolosi legati essenzialmente all’incapacità di curarli in strutture adeguate all’interno delle carceri italiane. Al momento, da quando apprendiamo, sarebbero oltre una decina i detenuti di alta sicurezza e 41 bis che hanno inoltrato ai Tribunali di Sorveglianza istanza di scarcerazione per incompatibilità tra il proprio stato di salute ed il rischio di contrarre il COVID. Le istanze verranno valutate entro le prossime settimane. L’allarme che questo potesse accadere di nuovo l’avevamo lanciato in tempi non sospetti; ora siamo sicuri che molti deliquenti trascorreranno il Natale con le proprie famiglie”.

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